Roma, il diktat dei Friedkin è chiaro: contenimento dei costi e cessione pesante. Soulé il nome caldo

04/08/2026 18:34

La Roma si prepara a un mercato dettato in buona parte dalle esigenze di bilancio. Dalla proprietà è arrivato un diktat chiaro alla dirigenza: contenere i costi e provare a portare a termine almeno una cessione importante entro la fine della sessione. Il nome che torna con insistenza è quello di Matias Soulé, seguito da diversi club ma finora mai davvero vicino a lasciare Trigoria per una cifra ritenuta congrua dal club. Nelle prossime ore è previsto un contatto diretto tra Martin Guastadisegno, agente dell'argentino, il nuovo CEO John Galantic e il ds Tony D'Amico. Un incontro decisivo per capire l'effettiva disponibilità della Roma a privarsi del fantasista ex Juventus, che finora ha sempre ribadito la volontà di restare in Europa e di giocarsi le sue chance in giallorosso, ma che alle giuste condizioni economiche potrebbe diventare la cessione pesante richiesta dalla proprietà per far quadrare i conti.

Capitolo terzino destro: le difficoltà nella trattativa con il Feyenoord per Read stanno spingendo la Roma a valutare con maggiore attenzione la pista alternativa che porta a Nahuel Molina. L'argentino, seguito da tempo, si può chiudere a circa la metà del costo del giocatore del Feyenoord: la Roma ha offerto all'Atletico 10-12 milioni di euro di base fissa, cifra che renderebbe l'operazione decisamente più sostenibile rispetto all'altro obiettivo.

Per l'attacco, il nome preferito resta sempre quello di Nusa, ma i costi richiesti rimangono elevatissimi. È possibile che la Roma decida di attendere e cercare l'occasione giusta dopo Ferragosto, quando i prezzi dei cartellini tenderanno a scendere notevolmente e le big d'Europa inizieranno a liberarsi degli esuberi. Resta comunque da tenere in considerazione anche il nome di Endrick, in uscita dal Real Madrid.

Sul fronte societario, Gasperini ha accolto con favore l'arrivo di Galantic, di cui avverte la vicinanza quotidiana anche nel ritiro gallese, dove i due si confrontano ogni giorno in italiano. Il tecnico è convinto che la presenza di un CEO con cui dialogare direttamente possa snellire le trattative di mercato, specialmente quando servirà ottenere in tempi rapidi il via libera della famiglia Friedkin su eventuali operazioni da chiudere in fretta.

LR24