#OnDeRossi, Tonetto: "Vi racconto di Capitan Carnevale". Perrotta: "Siamo stati un grande gruppo. Daje Danielì" (FOTO e VIDEO)

23/05/2019 04:34

LAROMA24.IT - Siamo di nuovo qui, ancora per raccontare il nostro viaggio tra luoghi e testimonianze di quella che è stata la storia del capitano, . Non è un elogio funebre, ma un piccolo viaggio di avvicinamento verso l'ultima gara della nostra Bandiera con l'intento e la voglia di stringerci un po' in un momento complicato un po' per tutti i tifosi della Roma. Con noi Leonardo Bocci e Sandro Bersani degli "Actual".

Andiamo a trovare due ex dell'ultima Roma che ha regalato sogni e trofei: Max Tonetto e Simone Perrotta, rintracciati alla Jem's Soccer Academy. Inizia Max Tonetto a regalarci un ricordo di , con cui ha condiviso la sua esperienza nella Roma. Le sue parole:

La prima cosa che ti viene in mente di Daniele negli anni vissuti insieme...
"Mi viene in mente un carnevale perché di Daniele sappiamo vita, morte e miracoli, ma di questo carnevale non potete saperlo. Era un anno in cui giocavo poco, ero infortunato, ho organizzato questo carnevale. Era uno spogliatoio dove si rideva e scherzava in campo e fuori, c'era sintonia. Ho organizzato la festa a cui all'inizio tutti avevano paura a partecipare, tra questi anche Daniele. Era una festa privata, solo squadra e familiari, circa 50-60 persone con il vestito da carnevale obbligatorio. Daniele era uno di quelli che si vergognava di più, mi chiama a telefono, lui era in macchina e mi dice di non poter scendere dalla macchina in quelle condizioni. Era vestito da guardia svizzera, io ero ancora a casa e gli dico "non ti preoccupare, quando vedi come sono vestito io, ti rilassi...". Io ero vestito da Pippi Calzelunghe, quando mi vede si fa una risata e scende dalla macchina. Per tutti quella serata è un bellissimo ricordo".

Ha poi aggiunto: "Daniele ha una doppia identità: del tifoso e del professionista. Quindi trovare l'equilibrio è sempre stato molto difficile perché il professionista si incazza, il tifoso sta male. E Daniele quando perde, oltre ad essere incazzato, sta male. Ricordo i suoi primi derby, io l'ho conosciuto a 23 anni, era una maschera, soffriva la partita. Poi maturando è cresciuto. Questa doppia identità per lui è sempre stato contrastante. Non l'ha mai neanche troppo mascherata la sua anima da tifoso".

Tocca dunque a Simone Perrotta che apre ironizzando: "Secondo me all'appello manca il Papa e Mattarella...il Papa all'Angelus potrebbe fare un appello per non mandarlo via, secondo me nel prossimo discorso anche Mattarella un accenno al mancato rinnovo potrebbe farlo". Torna poi sulla festa di Carnevale raccontata prima da Tonetto: "Io ero D'Artagnan...". Poi si fa serio: "Era un periodo bellissimo, si facevano tante feste con mogli e figli, sono feste in cui si cimentava il gruppo e i risultati si sono visti, anche se potevamo vincere qualcosa in più".