Mexes anche nel mirino di Ancelotti

29/07/2009 10:02

L'ultima in ordine di tempo è arriva­ta lo scorso 6 giugno. «Io qui sto bene come in squadre in cui si vincono die­ci scudetti e dieci coppe - le parole del difensore francese - dopo una stagio­ne deludente come quella scorsa non potrei mai lasciare, ho una grandissi­ma voglia di riscatto».



SIRENE
- Parole chiare dopo che, a più riprese, si erano fatte avanti squadre di mezza Europa. Una su tutte: il Mi­lan, con Mexes che negli ultimi due anni è sempre stato visto a Milanello come il giocatore ideale per andare a puntellare e ringiovanire la difesa ros­sonera. Non è un caso che, partito Car­lo alla volta di Londra per allenare il Chelsea, il nome di Mexes sia stato subito accostato a quello dei Blues, con immediata smentita da par­te dell'agente del calciatore.



ROMANO
- Chelsea e Milan, squadre di primissima fascia. D'altronde Me­xes per allontanarsi da Roma dovreb­be essere allettato da offerte veramen­te importanti e soprattutto da società che gli garantissero obiettivi sportivi di primo piano. Il difensore francese, dopo la prima difficilissima stagione giallorossa, tra sentenze del Tas, squa­lifiche e prestazioni non esaltanti in campo, si è ambientato perfettamente nella realtà romana, di ventando un punto di riferimento in campo e il più romano dei francesi fuori. L'anno scorso, di questi tempi, l'unico mo­mento veramente buio del suo rappor­to con Roma, con l'episodio del rapi­mento, fortuito e per fortuna senza nessuna conseguenza, della figlioletta nel corso di un tentativo di furto del­l'automobile del giocatore. Un episo­dio che avrebbe scosso chiunque, ma che non ha fatto vacillare il rapporto tra Mexes e Roma.



RISCATTO
- Un Mexes che come ha detto più volte vorrebbe regalare ai ti­fosi della Roma la stagione del riscat­to, dopo i risultati deludenti dell'ulti­ma annata. Una stagione in cui il fran­cese si è fatto prendere troppo spesso la mano dal nervosismo, come in occa­sione delle due espulsioni rimediate contro il Siena e nel derby con la La­zio. Episodi da dimenticare, ma non cambiando il colore della maglia.