Campos: «Non conosco Pinto ma rispetto il lavoro che ha fatto al Benfica. La Roma non mi ha mai incrociato in un buon momento, forse un giorno...»

05/03/2021 20:31

TELE RADIO STEREO - A distanza da qualche mese dalle insistenti voci che lo davano ad un passo dalla direzione sportiva della Roma, prima della rottura improvvisa che determinò il sorpasso di Tiago Pinto, parla Luis Campos. Il dirigente portoghese, ex fra le altre di e Monaco, è intervenuto ai microfoni dell'emittente radiofonica rispondendo a diverse domande sul suo futuro e sulla trattativa che poteva portarlo a Trigoria. Di seguito la sua intervista:

Ha lasciato il Lille, rientrerà presto nel calcio o ha altri progetti?
Grazie per avermi dato l'opportunità di parlare. Dedico molto tempo a guardare partite e giocatori per prepararmi al mio prossimo progetto e lavoro per migliorare il mio algoritmo di scout, sviluppando un’applicazione statistica più elaborata ed un’altra comportamentale basata sulle reti sociali dei calciatori visionati. Ho letto anche nuovi autori sulle giovani generazioni, la gestione dell’ego e sul processo di decision making. Tornerò al calcio preparato al meglio alla fine di questa stagione

Si aspettava la sconfitta della col Porto? Bayern, City e PSG sono le squadre da battere?
Seguo ogni partita con attenzione. La ha valori maggiori del Porto che però ha un gran cuore e può creare difficoltà a tutti. Ma è vero che quest'anno i bianconeri sono meno forti. Bayern e City sono le squadre che mi piacciono di più ma anche e Barca possono arrivare in fondo alla
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Cosa è successo con la Roma?
La storia di Roma come città e come club è una delle più belle ed interessanti del mondo. Io e la Roma non ci siamo mai incrociati in un buon momento, forse un giorno potrebbe succedere...

La scelta di Pinto da parte dei Friedkin? Che idea si è fatto della nuova proprietà giallorossa?
Non conosco personalmente Tiago Pinto, ma conosco il suo lavoro portato avanti al Benfica e per questo lo rispetto. Dirigere un club grande come la Roma in questa fase di pandemia non è facile, ma auguro tutto il meglio ai giallorossi

La stuzzica l'Italia? La Roma è la squadra che la affascina di più?
Mi è sempre piaciuta la cultura italiana, la sua cucina e ovviamente il suo calcio. C'è un gioco molto tattico con grandi allenatori e grandi giocatori. Spero di avere un giorno l'opportunità di vivere quest'esperienza, che immagino sarebbe fantastica. L'Italia è un Paese molto ricco nell'architettura: mi piacerebbe essere l'architetto di una squadra italiana, quelli che vincono in Italia vincono ovunque nel mondo.