28/01/2011 20:43
"Sono felice per il Bologna, anche se l'amarezza resta, soprattutto per un rossoblu da sempre. Io ho vissuto l'annata del -5 e so quando un gruppo può reagire. Come allenatore anche ho vissuto dei momenti difficili, per esempio con il Napoli e l'Ascoli, ma siamo riusci a reagire. Con il gruppo vecchio, sono riuscito a fare un buon lavoro".
Un rapporto quello tra Colomba e la società emiliana conclusosi lo scorso agosto a ridosso dell'inizio del campionato. "Con il Bologna ho ancora un altro anno di contratto, ma vorrei vincere qualcosa. Visto che
ogni tanto capitano chance improvvise, spero che succeda qualcosa anche a me. Non voglio precludermi nulla".
Qualche parole anche sul capitano del Bologna. "Di Vaio è sempre stato determinante. E' un grande goleador e conosce come pochi il suo lavoro. E' un grande professionista".
Sullo scudetto dice: " Fino ad ora abbiamo visto un Milan con mezzo Pirlo, senza Pato, Cassano e un Boateng così così. Se sistema la difesa e trova continuità di rendimento è dura per il resto. Anche il Napoli è forte, ma deve rinforzarsi. L'Inter può ambire allo scudetto, a patto che abbia meno infortuni. Nella corsa, non è da escludere la Roma. Infine, c'è la Lazio che fino ad ora ha fatto un campionato strepitoso. Reja
lo apprezzo molto. E' uno "normale" in un mondo di profeti".
Infine, Colomba ricorda le sfide tra Roma e Bologna dei suoi tempi. "Una volta, quando ancora contava essere una bandiera, rifiutai la Roma. Mi voleva Liedholm. Presero Prohaska al posto mio, e hanno vinto lo scudetto. Se tornassi indietro lo rifarei, anche se ho fatto una scelta che mi ha cambiato la carriera".
Infine, un pronostico sulla sfida di domenica: "A Bologna si vive di entusiasmi, ci può stare un colpo d'ala: dico x, ma con il cuore".