Bologna, Calabresi: "Totti è il simbolo della passione per il calcio. De Rossi? Ho avuto la fortuna di ascoltare i suoi consigli"

09/07/2019 04:26

SKY SPORT - Questa volta il protagonista della rubrica 'Giovane Italia' dedicata ai giovani talenti italiani e curata dall'emittente satellitare, è Arturo Calabresi nato e cresciuto nelle giovanili della Roma e ora in forza al . Questo il ricordo del difensore rossoblù in merito al suo debutto in Serie A avvenuto proprio contro la squadra giallorossa: " è la mia dimensione, l'ho vissuta come se fosse casa mia, anche perché qui è avvenuto il mio esordio in Serie A contro la Roma. È stata una storia particolare e bella che questo sport riserva a noi giocatori. Ho girato tanto in prestito, ho viaggiato, sono cresciuto come persona e come uomo e avere esordito contro la Roma è stato come un simbolo di un nuovo inizio. La prima cosa che ho fatto quando ho esordito è stato dare un calcione al mio miglior amico Lorenzo Pellegrini. Ho rotto il ghiaccio (ride ndr)". Poi Calabresi ha ricordato i suoi inizi da calciatore: "Ho calcato i campi del Centro Calcio Federale, il centro tecnico del Coni a Roma dove ho iniziato a giocare a calcio. Ho fatto due anni al Football Club e uno all'Atletico Roma che era la fusione tra Football Club e la vecchia Cisco Roma. Da lì la Roma mi prese e arrivai a Trigoria, nella squadra per la quale tifavo. Non mi hanno dovuto convincere: mi ricordo il responsabile del settore giovanile Bruno Conti che mi accolse benissimo. Sapevo che era la scelta giusta per me, ero pieno di entusiasmo e pieno di curiosità nell'affrontare un'esperienza del genere. ? È stato il simbolo della passione per il calcio perché fin dall'inizio mi ricordo che ho vissuto lo scudetto del 2001 con l'idolo di , di Montella, di Batistuta, Delvecchio... Sono ricordi legati a Roma, che mio padre mi ha tramandato. ?  È la persona a cui mi ispiro, non tanto come calciatore ma per le qualità di uomo. Ho avuto la fortuna di incontrarlo e ascoltare i suoi consigli".