Lotito: «Non si può fare il tifoso di professione per guadagnare. Diabolik aveva capito con chi si stava scontrando»

22/09/2019 17:32

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una serata organizzata dal centro studi Aldo Moro a Mugnano in Teverina. Il numero uno biancoceleste è tornato a parlare del rapporto tra le società e il tifo organizzato, parlando anche del suo primo incontro con 'Diabolik', ex capo degli Irriducibili rimasto vittima di un agguato. Queste le sue parole: "Il tifoso non si può fare di professione per guadagnare soldi, tifoso significa appassionato e la passione si persegue sempre nel rispetto delle regole. Quando diventai presidente l'allora direttore Giuseppe De Mita, figlio del leader democristiano Ciriaco, mi disse che avrei dovuto incontrare una delegazione di tifosi. Pensavo fossero i sindacati. Mi disse anche "dove li vuoi incontrare? Qui o fuori?". Decisi di incontrarli dandogli appuntamento a Piazza Cavour; davanti al cinema Adriano, a Roma. Si presentarono quattro persone e uno di questi, pace alla sua anima, era Diabolik. Piscitelli si presentò e mi disse "preside, buonasera, io sono Diabolik". Lo guardai e gli risposi "buonasera, ispettore Ginko". Diabolik mi chiese se stavo scherzando. No, gli risposi E dissi "io sto dalla parte delle guardie". Devo però dire che Diabolik, rispetto agli altri, era una persona che aveva capito con chi si scontrava. Percepii subito che c'era qualcuno che utilizzava il calcio per altri fini e amavo dire "mi porti la carta d'identità, mica ce scritto professione tifoso". Sono contro i soprusi, è una mia indole, fa parte del mio DNA, per l'educazione cattolica, rigorosa, che ho avuto. Se vedo che qualcuno vuole sopraffare una persona apparentemente più debole del sottoscritto mi ribello con tutti i mezzi che ho a disposizione di carattere legale. Probabilmente i miei colleghi in passato non l'hanno fatto perché era più comodo assecondare certe situazioni. Vincere per merito ha una sensazione completamente diversa».

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(tusciaweb.eu)