Sabatini: "Zaniolo può diventare immarcabile, Dybala un campione. De Rossi sarà l'allenatore della mia prossima squadra" (VIDEO)

30/09/2022 20:22

DAZN - Walter , ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato una lunga intervista alla piattaforma streaming durante il programma "Kickoff", condotto da Marco Cattaneo e Federica Zille. Tra i vari temi trattati, il sessantasettenne ha parlato di Daniele , di Nicolò Zaniolo, di Dybala e della Roma. Non sono mancati, inoltre, molti aneddoti su esperienze passate. Le sue dichiarazioni.

Su .
"Alla prima squadra che mi chiamerà non ho dubbi, mi porto  come allenatore".

Il colpo migliore della carriera?
"Marquinhos".

Il suo rimpianto più grande?
"Mkhitaryan. Avevo un rapporto tempestoso ma amichevole con Raiola, viene a Milano e mi chiese se conoscessi questo calciatore. Io risposi: 'Ma sei scemo? Certo che lo conosco, è fortissimo'. Allora decise di prenderlo nella sua scuderia e io gli dissi che lo avrei voluto subito alla Roma. Poi ci siamo incontrati a Montecarlo anche con il calciatore, ma le cose sono andate in un'altra maniera. Lui, essendo Mino Raiola, l'ha portato altrove, in Bundesliga. È così che persi Mkhitaryan".

Il giocatore che non è esploso come si aspettava?
"".

La litigata epica con un giocatore?
"Osvaldo. Stava litigando nello spogliatoio con Burdisso, io sono arrivato e ho detto: 'Non voglio sapere un c***o, ha ragione Burdisso'. Osvaldo si è offeso e quindi ci siamo strattonati, è stato un litigio vero".

L'errore più grande?
"Ne ho fatti troppi, me li ricordo tutti". 

Su Zaniolo.
"Lui è un calciatore fondamentale, appartiene a quella categoria di giocatori che ribaltano tutto. Ama lo scontro fisico, lo cerca, probabilmente anche un po' troppo. Quando avrà imparato a giocare maggiormente in disimpegno e a rilassarsi un po' nel gioco diventerà immarcabile. Il suo andare a cercare sempre l'avversario in qualche maniera lo limita".

Quale è la forza della Roma?
"L'ambiente genera una spinta emotiva straordinaria e decisiva. La Roma ha anche altri valori, è coriacea, spigolosa, una squadra che sa ciò che vuole fare, ovvero vincere le partite a qualsiasi costo. Questa è una bella qualità". 

Su Dybala.
"Dybala è un campione, non capisco perché le altre squadre non abbiano pensato a lui. Può giocare ovunque, risolve le partite indirizzate sullo 0-0. Qualcuno dice che sia l'ultimo grande numero 10 e lo credo anche io. Con lui l' avrebbe vinto sicuramente qualche partita in più. Voglio molto bene a Dybala anche se non è stato un mio giocatore. Ci siamo incontrati un paio di volte, è gentile e affettuoso. Quando lo vedo giocare spero che faccia gol e che tutto vada bene". 

Ad un tratto parte l'inno della Roma. Questa la reazione di . "Non voglio piangere, non me l'aspettavo", le parole dell'ex direttore sportivo.

 

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