AIA, accolta la richiesta della Procura federale: 13 mesi di inibizione per il presidente Zappi

12/01/2026 18:55

Terremoto ai vertici dell'AIA. Il presidente Antonio Zappi è stato sanzionato dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC con un'inibizione di 13 mesi. La decisione accoglie pienamente la richiesta avanzata dalla Procura Federale, che aveva deferito Zappi per le presunte pressioni esercitate sugli ex responsabili della CAN C e della CAN D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, per costringerli alle dimissioni. L'obiettivo di tali pressioni sarebbe stato quello di sostituire i due dirigenti con gli ex arbitri Daniele Orsato e Stefano Braschi. Nel procedimento è stato sanzionato anche Emanuele Marchesi, componente del Comitato Nazionale dell'AIA, con 2 mesi di inibizione.

La pesante sanzione, però, non comporta la sua decadenza immediata. Sebbene lo Statuto FIGC preveda la decadenza per inibizioni complessive superiori ai 12 mesi (e Zappi, con i 10 mesi già scontati in passato, supererebbe ampiamente la soglia), questa si attiverà solo quando la sentenza diventerà definitiva. Zappi presenterà quasi certamente ricorso in Corte Federale d'Appello, congelando di fatto la perdita della carica.

Le conseguenze immediate, tuttavia, sono rilevanti: da oggi Zappi è inibito e non potrà rappresentare l'AIA; le sue funzioni passeranno al vicepresidente vicario, Francesco Massini. La situazione apre ora uno scenario politico delicato, con il commissariamento dell'Associazione che diventa un'ipotesi probabile. Il Consiglio Federale, infatti, difficilmente lascerà l'AIA nelle mani del vicepresidente per un periodo così lungo.