22/05/2026 17:33
Giuseppe Giannini, in un'intervista rilasciata a Gazzetta Regionale, ha parlato del primo incontro con Totti, che arrivato giovanissimo in prima squadra vedeva proprio in lui il suo grande idolo. L'ex centrocampista ha raccontato un curioso aneddoto: "All'inizio non sapevo che fossi il suo idolo. Lui venne aggregato in prima squadra in una trasferta all'ultimo momento. Io ero l'unico calciatore con la camera singola perché dormo poco, poi ero il capitano. A un certo punto arriva Fernando Fabbri e mi dice: 'C'è un problema, il mister ha convocato un ragazzo ma l'albergo è pieno e non abbiamo posto. Tu hai due letti. Oltretutto sei il suo idolo'. Io gli risposi che non c'era problema, ma non sapevo nemmeno chi era. Da lì è iniziato questo rapporto con lui. è venuto in camera, mi guardava ma non parlava. Poi siamo entrati in confidenza".
Un altro aneddoto riguarda le carte: "Lui giocava a carte, a entrambi piaceva giocare. Gli davo qualche indicazione". Giannini ha raccontato anche un episodio legato al diciottesimo compleanno di Totti: "Esordivo a Malta in nazionale, tornavo la sera dalla trasferta. Dall'aeroporto sono andato direttamente al suo compleanno con la divisa della nazionale".