JUVENTUS-ROMA: Amarcord (VIDEO)

24/01/2011 21:50

Il primo confronto fu in occasione di un ottavo di finale. Era il 7 aprile 1940 e le due compagini giocarono allo stadio Benito Mussolini di Torino. La Roma, allenata da Guido Ara, si preparava a diventare grande, visto che di lì a due anni avrebbe vinto il suo primo scudetto. Ma quel giorno dovette cedere il passo alla più esperta , uscendo sconfitta per 3-1. I bianconeri si imposero grazie a una doppietta di Borel II e a un gol di Gabetto. Inutile la provvisoria rete del pareggio romanista, realizzata da Donati.

Trascorreranno quarantuno anni prima di un nuovo incrocio in Coppa Italia tra i giallorossi e la . Il 28 maggio 1981 la Roma di Liedholm salì a Torino per l’andata della semifinale, con l’intezione di vendicare il maltolto di due settimane prima, quando nel confronto di campionato, in pieno testa a testa per lo scudetto, fu ingiustamente annullato a Turone il gol che avrebbe regalato il sorpasso in vetta. Con un gol di a metà ripresa la Roma sbancò il Comunale per 1-0, ipotecando l’accesso alla finale. Nella gara di ritorno, disputata il 9 giugno, nonostante il vantaggio di Cabrini la Roma riuscì a trovare il gol dell’1-1 con Di Bartolomei a dieci minuti dal termine, ottenendo il lasciapassare per la finale contro il Torino, andando poi a vincere il primo trofeo della gloriosa era di Viola e Liedholm.

Due anni dopo un nuovo incrocio di Coppa, per quelle che furono le regine incontrastate dei primi anni ’80. La Roma, fresca campione d’Italia e ancora ebbra di gioia per un tricolore che mancava da 41 anni, incontrò la anche nei quarti di finale giocati il 1 giugno 1983. La sfida di andata, disputata a Torino, non ebbe storia, con la che si impose per 3-0 grazie alle reti di Cabrini, Platini e Boniek. Il ritorno, giocato solamente tre giorni dopo, si concluse con uno 0-2 per i bianconeri con reti di Tardelli e un gran pallonetto di Boniek. La Roma sciupò anche un rigore con il partente Prohaska, chiudendo quell’indimenticabile stagione con quattro sconfitte in altrettanti confronti contro la squadra di Trapattoni.

Il 31 gennaio 1990 la Roma di Gigi Radice uscì sconfitta per 2-0 nell’andata delle semifinali di Coppa Italia giocata al Delle Alpi, merito della doppietta di Casiraghi. Nella sfida di ritorno, giocata il 14 febbraio nella bolgia del Flaminio, la Roma pur vincendo non riuscì nell’impresa di ribaltare il risultato dell’andata, nonostante una prestazione tutta cuore e grinta, come spesso accadde quell’anno. Finì 3-2, con l’illusorio doppio vantaggio siglato da Di Mauro e un’autorete di Bonetti. Ad inizio ripresa la squadra allenata da Zoff pervenne al pareggio con i gol di Alessio e Schillaci ma Tempestilli a un quarto d’ora dal termine riportò la Roma in vantaggio. In finale andarono ugualmente i bianconeri, ma i ragazzi di Radice uscirono dal campo tra gli applausi del pubblico e con l’onore delle armi.

L’occasione del riscatto arrivò esattamente un anno dopo. Il 6 febbraio 1991 nei quarti di finale di andata la Roma, ancora scossa per la morte di Dino Viola, pareggiò all’Olimpico per 1-1. Dopo essere passata in vantaggio con un autogol di Bonetti fu raggiunta da Casiraghi. Ma il 20 febbraio 1991 la squadra di Ottavio Bianchi andò ad espugnare il Delle Alpi in una serata gelida. Thomas Berthold e un grandissimo gol di Ruggero Rizzitelli firmarono lo 0-2 che schiuse alla Roma le porte della semifinale. Quattro mesi dopo la Roma, in procinto di passare a Ciarrapico, avrebbe conquistato a Genova la sua settima Coppa Italia.

Tre anni dopo, il 1 novembre 1994, giallorossi e bianconeri tornarono ad affrontarsi nei quarti di coppa. L’andata si giocò nel gelo di Torino, proprio in quei giorni falcidiata da un catastrofico alluvione che mise in ginocchio l’intero Piemonte. La di Lippi si impose per 3-0, grazie a una doppietta di Vialli e a un rigore di Ravanelli. Il 14 dicembre la squadra di Mazzone cercò di bissare la rimonta già riuscita negli ottavi contro il . L’autogol di Marocchi sembrò indirizzare in discesa la gara, ma la pareggiò con un rigore di Ravanelli. I gol di e Cappioli infiammarono l’Olimpico ma non bastarono a garantire l’accesso alle semifinali.

L’ultima occasione in cui Roma e si sono incontrate nella coppa nazionale è stato in occasione dei quarti di finale dell’edizione 2005/06. L’andata si giocò il 26 gennaio 2006 a Torino. Sotto una fittissima nevicata la squadra di Spalletti si portò addirittura sul triplo vantaggio, grazie ai gol di Mancini, Tommasi e Perrotta. Nel finale di gara la tornò in corsa grazie a una doppietta di Del Piero. Nella gara di ritorno, giocata il 1 febbraio, la fece tremare l’Olimpico, prima con un rigore di Mutu ad inizio ripresa e poi con un palo di Vieira. Furono anche espulsi Ibrahimovic e per reciproche scorrettezze. Nonostante lo 0-1 finale si qualificò la Roma, quella sera in maglia verde, e tutta la squadra ad eccezione di Mancini festeggiò con un singolare girotondo che mandò in visibilio lo stadio: difatti al termine della gara di andata un piccatissimo Fabio Capello, allenatore dei bianconeri, aveva dichiarato che al ritorno ci sarebbe stato da divertirsi. Pronta la risposta del collega Spalletti, che promise che nel ritorno a Roma il tecnico di Pieris avrebbe trovato un luna park. E quel girotondo, come nella più classica tradizione romana, fu la più goliardica delle repliche.

JUVENTUS-ROMA 2-3 2005/06

ROMA-JUVENTUS 0-1 2005/06 (GOL DI MUTU)



Alessandro Monzio Compagnoni