QuattroPerQuattro

28/09/2017 18:07

LR24 (DARIO BERSANI) - Subito dopo Roma-Atletico tutti lo abbiamo evocato anche se, forse, non ne eravamo neanche troppo persuasi. Non c'erano troppe certezze di farlo questo filotto quindici giorni fa, reduci dalla serata disgraziata con l' e quella fortunosa con gli spagnoli. Ma per darsi slancio c'era il calendario alleato, con quattro-partite-quattro da vincere e dodici-punti-dodici da incamerare. Se non altro per avere qualche elemento in più a disposizione. Almeno perché a pancia piena si ragiona meglio. E ora? Semplice, ora. Il mini ciclo è ancora aperto. Doveroso seguitare per prolungare lo stato di grazia, allungando la striscia di risultati positivi. L'attacco incerto (fino al 12 settembre due i gol segnati in tre gare) si è inevitabilmente sbloccato, il pallottoliere si è mosso vorticosamente, i miglioramenti tattici e atletici della Roma sono sensibili.

Forse era anche ora. Non ci piace vincer facile. Una Roma che, ieri, sembrava dirci: "ma non lo vedete che con gli azeri ho rallentato perché nun je la facevo più a vince' facile? Ma ve devo dì tutto?"
Ma mentre il romanistone gongola lustrando come si fa coi trofei i 12 gol segnati
(e lo sfascista, per contro, sacramenta chiedendosi come sia stato possibile subirne anche solo due) lo scrivente si arrovella ponendosi invece un'altra domanda: quante volte in novant'anni abbiamo rispettato consecutivamente i pronostici? Quante volte filotto doveva essere e così è stato? Inciampare su ostacoli bassi: Fatto. Fatto. Rifatto. Stavolta no. Risultati? Indispensabili. Prestazioni? Solo se necessarie.
- "Obiezione".
- "Accolta". Per un appunto fin troppo scontato: perché esaltare già coerenza ed affidabilità della squadra senza sottolineare quanto realmente miserrimo sia stato il valore degli avversari? Obiezione accolta. "Con riserva": ed è il responso del campo.
Nel frattempo, sempre che abbia ancora un minimo di senso, perchè non limitarsi a gioire dei successi con la curiosità di scoprire se e quanto impervio sarà il restante tragitto? In modalità quasi agnostica, intendo. Non certo quella con cui glorificammo tecnici e calciatori al giro di boa di gennaio, salvo poi accompagnarli all'uscita con "furiosissimo sdegno" (cit.), né tanto meno l'altra che regolarmente induce a distruggere prima ancora di aver costruito.
Serve pazienza e cautela purtroppo, ma non dovremo attendere poi molto. Alle viste, a cavallo della sosta, ecco altre quattro fermate una dietro l'altra: Milano, Londra e Torino con in mezzo il . Basta Fossati, Lucioni, Angella e Guerrier. Di fronte Bonucci, Hazard, Mertens e Belotti.
E fateve sotto.
Misureremo velleità nella speranza di foraggiare l'Ambizione, meno parziali/finali e più adrenalina. Contiamo di arrivarci, a fine ottobre, sentinelle interessate ad un esiziale cammino di Fede.
Si completerà così il primo, attendibile, prelievo alla stagione giallorossa. L'exit poll che diventa proiezione. Quella che aspettiamo. E se non sará la veritá, le somiglierà bene.

Dario Bersani