Arbitri in Barca

05/04/2018 20:03

LR24 (AUGUSTO CIARDI) - Il è un con la faccia da buono. Tutto ciò che ruota attorno al (mas que un) club catalano viene romanzato affinché più che un club appaia come il giardino dell’eden. Poi scopri che per il secondo anno consecutivo passeranno un turno di grazie a orrori arbitrali. Accadde un anno fa con il PSG, rimessi in corsa con un rigore inventato, quello del quattro a uno, per la leggendaria rimonta da tramandare ai posteri. È accaduto ieri, grazie al pettinatissimo arbitro olandese, classe 1983, dieci anni davanti di carriera internazionale da fare magari attraverso un servilismo imbarazzante, roba da Prima Repubblica del Pallone.

Pique è un Chiellini con la faccia da attore. Non ha il naso storto, non ha un capello ogni quarto d’ora, frequenta jet-set e circoli della che va alla rivoluzione salvo nascondersi dietro la maglia della Nazionale del Re e ostentare la pesantissima maglia azulgrana quando c’è da influenzare gli arbitri asserviti come nella migliore tradizione della sudditanza.

Il Camp Nou è una piazza, dove si può fare politica senza essere presi di mira e all’indice dall’Uefa che si tappa gli occhi, occhi invece sempre spalancati, giustamente, quando politica e questioni extra campo invadono le curve, spesso italiane.
NB i palloncini gialli piovuti a centinaia in campo nel secondo tempo non erano residui di uno scenografico spettacolo pre match, facevano parte di una manifestazione in ricordo della Guerra per l’Indipendenza persa tre secoli fa e di solidarietà nei confronti degli indipendentisti arrestati. Ma siccome negli stadi si gioca a pallone, dovrebbero essere considerati elementi di disturbo piovuti dalle tribune. Occhi chiusi.

La Roma non vincerà la e non la avrebbe vinta neanche se la partita l’avesse arbitrata Bruno Conti, ma con tutti i suoi limiti meritava una direzione di gara all’altezza, all’altezza della competizione più importante per i club del continente. E non l’arbitro olandese che è un chiaro pericolo per qualsiasi partita continuerà a dirigere. Soprattutto quando dovrà fischiare, e non fischierà, contro coloro che vengono sistematicamente spacciati per i buoni delle fiabe anche quando fa comodo atteggiarsi da orchi. In modo che il lieto fine sia sempre lo stesso.

@augustociardi - In The Box