Higuain&Out

10/07/2019 20:02

LR24 (AUGUSTO CIARDI) - Quando non puoi permetterti Griezmann, quando devi sostituire chi fra alti e bassi ha segnato quasi novanta gol in quattro stagioni, sai di correre un rischio. A maggior ragione se il nome più gettonato è pesante. Che potrà essere pesante come un lingotto di oro zecchino o come un macigno. Gonzalo Higuain. Sei tormentato, diviso tra paura di sbagliare, voglia di provarci e consapevolezza della portata economica di una simile operazione. Per ora Higuain spacca l’opinione pubblica. Se dovesse arrivare, si spera che tutti tifino affinché spacchi le reti.

Due anni fa era l’attaccante più forte della Serie A, la dodici mesi prima aveva gonfiato il fegato di una città intera che solo da pochi mesi ha smesso di insultare il “traditore”. Poi il tempo passa, arriva Cristiano Ronaldo e a Gonzalo Higuain indicano la porta, quella di uscita. Rancoroso, e per nulla convinto dice sì al Milan, accolto col tappeto rosso, saluta da elemento disgregante. Sempre in polemica coi compagni, insofferente, indolente, corpo estraneo. È inverno, lo chiama Sarri, padre putativo, alla non interessa la destinazione, preme soltanto che paghino l’ingaggio. Cinque mesi al Chelsea, apporto non troppo determinante in Premier League, riserva del capocannoniere dell’Europa League che vincerà, ma da comprimario. Neanche il Chelsea lo vuole. Niente riscatto. Goodbye e grazie. Higuain e Sarri, il destino si diverte a farli incrociare. In Piemonte il terzo capitolo della loro storia? Macché, in bianconero c’è sempre Cristiano Ronaldo. Spazio per il prediletto del tecnico toscano non ce n’è. Chi lo vuole? Prestito o a titolo definitivo, serve cancellare dalla lista delle spese il suo stipendio. Roma ci sei? Lo vuoi? Convincilo. Lui pare neanche pensarci di lasciare la , e lo fa urlare al fratello, come sempre portavoce. Prendereste uno che non ha voglia di cambiare squadra? Petrachi lo invita, “se ti va, a Roma sarai un re”. Gli va? Primo punto interrogativo. Prima controindicazione. Se deve venire con le stesse intenzioni con cui è stato al Milan, lasciamo stare. E se invece avesse capito che è tempo di mutare atteggiamento? In fondo ha trentadue anni, mica trentotto. In fondo ha fallito soltanto l’ultima stagione, mica è Adriano. Ma guadagna uno sproposito. Si accontenta di cinque milioni l’anno? Devi fargli un triennale, rischi di ritrovartelo per troppo tempo sul groppone. Ennesima riflessione. Ok, però almeno un calciatore con ingaggio top devi preventivarlo, e se poi torna a segnare si ripaga da solo.

Ma vale la pena mantenere questo asse di mercato con la ? Hai già perso Pellegrini, poteva essere il tuo terzino per i prossimi dieci anni. E sai chi punta Madama? Sì, Zaniolo, che in prospettiva è il tuo unico top player. Opinione pubblica spaccata, dicevamo. Anche se Higuain desse un apporto all’altezza della sua fama, non puoi perdere il tuo gioiello dopo appena un anno. Eh, ma hai bisogno di un attaccante di primo livello, ed è giusto sacrificare un giovane che comunque più prima che poi venderai, e che in fondo qualche segnale di insofferenza lo ha già dato, calando paurosamente nel rendimento da primavera in avanti. Higuain. Pro e contro. Da una parte il fascino del bomber che può farti innamorare. Dall’altra la paura di un rischio che potresti pagare a caro prezzo.

In the box - @augustociardi