28/06/2026 16:33
LR24 (AUGUSTO CIARDI) - Inter e Napoli davanti, Como, Milan, Juventus, Atalanta, Bologna e Lazio alle spalle. La Roma che torna sul podio dopo una vita, per ordine di classifica finale della stagione precedente, in teoria partirà ad agosto in seconda fila, dietro le squadre che si sono equamente spartite gli ultimi quattro scudetti. Ma come stanno le altre quando stiamo per entrare nel mese di luglio, periodo di ritiri e di calciomercato che entra a regime? Finora, non è una novità, c'è poco da registrare. Molti movimenti sulle panchine, perché soltanto Inter, Roma, Como e Juventus hanno mantenuto gli allenatori con cui hanno concluso il campionato. I campioni d'Italia ripartiranno con la base migliore, anche se giugno è stato un mese di pali centrati. Convinti, con tanto di stampa a fungere da valletta sorridente e accondiscendente, di avere acquistato il Golden boy del decadente calcio italiano, Palestra, fino a quando, a inizio settimana, Marotta e soci hanno fatto i conti con la crudeltà del mercato e dei ricconi del Chelsea che ha ricoperto d'oro il calciatore e l'Atalanta. Passano ventiquattro ore e il tam tam mediatico si fa incessante ma anche patetico. Inter, ecco Nico Paz. Che saluta il Como, torna al Real che lo vende ai nerazzurri. Niente. Altro buco nero. Il Como, che fa sul serio nonostante ci sia chi ancora non lo prende sul serio, sgancia quasi sessanta milioni e lo fa suo. E ora? l'Inter va rinnovata, Chivu ha fatto un eccellente lavoro ridando stimoli a un gruppo che sembrava a fine ciclo. Soldi evidentemente ce ne sono, perché pronti stavano mettendo cinquanta milioni sul piatto per Palestra. Poi ci sarà da vendere, e come al solito si parla di Frattesi da piazzare a peso d'oro sulla stampa amica. Insomma, nonostante la falsa partenza di un giugno carico di delusioni sul fronte entrate, la sensazione è che l'Inter sarà per l'ennesima volta in pole position. Cose da fare: urge il sostituto di Dumfries, l'erede di Mkhitaryan (per questo sognavano Palestra e Paz), e possibilmente un mediano al posto di Frattesi e un altro difensore centrale.
Il Napoli riparte da Allegri che innanzitutto prova a dare nuova linfa ai senatori, a cominciare da chi sembrava in partenza come Lobotka e Anguissa, quest'ultimo ancora non convinto di restare. C'è necessità di trovare un attaccante che affianchi o dia respiro a Hojilund perché Lukaku è ai saluti e Lucca è stato bocciato senza appello. Non ci sarà una rivoluzione perché sulle fasce d'attacco a gennaio è arrivato Alisson, che si è inserito molto bene. Un mediano e un laterale di difesa potrebbero bastare. Mercato di attesa per il Napoli, senza scossoni in uscita.
Il Milan ha fatto rabbrividire i suoi tifosi e spiazzato gli osservatori neutrali. Un tempo esempio perfetto di organizzazione societaria, dopo avere fatto piazza pulita il giorno dopo l'ultima di campionato, Cardinale ha provato a inserire in organigramma una miriade di stranieri, a cui si è aggiunta la caccia all'allenatore poi conclusa con Amorim, di sicuro non la prima scelta. Tecnico valido, che sta provando a convincere gli scontenti a restare. Il primo è Pulisic, poi c'è Rabiot, gente che prima della fine dei mondiali non prenderà alcuna decisione. C'è Leao sul mercato, ma non ha più l'appeal di qualche anno fa. Gonzalo Ramos è il nuovo arrivato che non può fallire. Dopo avere speso 40 milioni per Gimenez e 40 per Nkunku (che comunque non è una prima punta classica), i circa 70 investiti sul giocatore del PSG sono un peso di responsabilità per il portoghese e per chi lo sta ingaggiando. Al Milan serve tanto. Un laterale destro, un centrocampista centrale, e almeno un esterno d'attacco soprattutto se partisse Leao. Il Milan portoghese più che al rimpasto dirigenziale interno, si affida a Jorge Mendes. E infatti sta arrivando anche Antonio Silva dal Benfica.
La Juventus a metà giugno ha fatto l'ennesima rivoluzione nell'organigramma. Via Comolli, ecco Carnevali, che si è meritato una chance importante dopo tanti anni al Sassuolo. C'è il nodo centravanti. È appena iniziata una nuova telenovela con Vlahovic protagonista. Il fattore Spalletti potrebbe incidere sulla sua permanenza, ma a cifre nettamente inferiori a quelle del contratto praticamente scaduto. L'alternativa Sorloth convince. Poi bisognerà fare cassa, perché mancheranno gli introiti della Champions League. Cambiaso due estati fa era un oggetto dei desideri per molti. Il suo rendimento è nettamente scaduto, la Juventus dovrà essere molto brava per piazzarlo all'estero, o all'Inter. Ai saluti anche Miretti, poi bisognerà trovare un amatore per Openda, e capire, in caso di offerte elevate per Bremer, se valga la pena privarsi del miglior difensore della rosa, forte, ma non fortissimo come lo descrive l'opinione pubblica italiana.
Del Como abbiamo già scritto. Tengono i migliori a cominciare da Paz. Nessuno si azzarda neanche a chiedergli i vari Da Cunha e Perrone. Stanno rivoluzionando il settore giovanile rastrellando talenti. Chi non capisce che il Como è una realtà consolidata, è ottuso.
L'Atalanta riparte da Sarri e Giuntoli. Cambiano allenatori e direttori sportivi ma non la filosofia societaria. Che continua a scandagliare il mercato nord europeo per sfruttare, valorizzare e poi vendere i nuovi talenti. Carnesecchi rimarrà un altro anno. Uno fra Zappacosta e Bellanova può partire, Ederson era impossibile trattenerlo, è l'ennesima plusvalenza milionaria di un club esemplare per virtù.
Il Bologna con Tedesco prova a innaffiare un nuovo progetto. Il colpo dell'estate sarà trattenere Rowe, mentre Castro in cambio di trentacinque milioni può andare via, ma si aspetta una proposta dall'estero. In entrata, viene monitorato Robinio Vaz della Roma. Bologna da classifica medio alta ma sembra un'utopia che possa rivivere i fasti dell'ultima stagione di Thiago Motta e della prima di Italiano.
La Lazio rischia di vivere una stagione copia e incolla dell'ultima. Il mercato stavolta non è bloccato ma limitato. Perché c'è l'obbligo di vendere e di dismettere. Hanno già salutato Romagnoli e Provedel. In attesa di un'offerta da venticinque-trenta milioni per Gila.
In the box - @augustociardi