05/06/2026 12:51
LR24.IT (A. CIARDI) - Pronti, partenza, via!
Frattesi, Diouf, Luis Henrique, Asllani, Pavard. Meret, Mazzocchi, Anguissa, Gilmour, Neres, Giovane, Lucca, Marin, Marianucci, Lindstrom, Lang. Diao. Athekame, De Winter, Estupinian, Fofana, Loftus-Cheek, Gimenez, Leao, Musa, Bennacer, Chukwueze. Di Gregorio, Cabal, Gatti, Miretti, Koopmeiners, David, Openda, Arthur, Douglas Luiz, Joao Mario, Nico Gonzalez. Samardzic. Dominguez, Dallinga.
Abbiamo evidenziato gli esuberi (di varia natura) delle squadre che hanno finito il campionato davanti e alle spalle della Roma: indesiderati, esodati, chi non servirà ai nuovi allenatori, richiedenti del foglio di via prestiti che tornano senza disfare la valigia. Insomma, gente da scambio di prestiti, perché pure la rosa della Roma ha le sue spine (perdonate la metafora banale). Chi può fare al caso della Roma? Giochiamo? Che poi, spesso, semplici associazioni di idee diventano trattative vere e proprie. Gli scambi di cartellino a titolo definitivo sono sempre più rari perché entrano in scena troppi soggetti, fra club, calciatori, agenti e intermediari, ma gli scambi di prestiti sono sempre più in auge, perché è un po' come pescare nei mercatini dell'usato, e perché magari è la volta buona che gli esuberi si rivalutano e i bilanci possono sorridere in prospettiva.
Dici Frattesi e si pensa alla Roma, da anni. Da troppi anni. Un passato a Trigoria da ragazzino, una felice esperienza al Sassuolo, in tre anni di Inter è stato il dodicesimo per eccellenza nella squadra campione d'Italia allenata da Inzaghi, poi via via si è spento, al punto che nell'ultima stagione è diventato un caso da Sciarelli. Il vento della stampa soffia forte alle sue spalle, perché meno gioca è più continuano a scrivere che costi trenta milioni di euro. Avere ottimi agenti aiuta assai. Serve a Gasperini che gioca a due in mediana? Lui che è una mezzala da centrocampo a tre sarebbe utile come esterno d'attacco che si accentra? Tanti dubbi spazzati via da richieste oscene per un desaparecido. Nel Napoli c'è una vecchia colonna degli azzurri, Anguissa, che dopo avere avuto una media gol nei primi mesi del campionato da fare invidia a un attaccante, si è bloccato a causa di guai fisici per un ultratrentenne ultrausurato che potrebbe cambiare nazione. In avanti, Neres continua a essere bianco e nero, se è in giornata spacca, se non è in giornata spacca qualcosa di intimo degli allenatori. Velo pietoso su Lang, che si è confermato un mezzo giocatore a certi livelli, bocciato pure nell'ultimo semestre turco.
Il Como, che ha meno problemi di tutti alla voce esuberi a testimonianza di quanto sappiano lavorare bene in riva al lago, deve decidere cosa fare per Diao, talento cristallino che ha passato tanti mesi in infermeria, il Como per lui sfoglia la margherita, per la Roma potrebbe essere una buona pedina alternativa in prima linea. Il Milan e la Juventus sono quelle messe peggio alla voce esuberi. Non a caso sono le due squadre fra le big che sono andate peggio nell'ultimo anno. Del Milan potrebbe essere interessante valutare Fofana, se partisse uno fra Kone ed El Aynaoui, anche se bisognerebbe strutturare un piano di restauro per lui, che quest'anno ha avuto un'involuzione impressionante. Un anno fa si parlava di Musa. Flop il prestito all'Atalanta, fuori dalla lista dei convocati per i Mondiali, meglio non maneggiare questa possibilità.
Nella Juventus ci sono un paio di elementi interessanti, forse anche tre. Koopmeiners avrebbe un senso, lo avrebbe avuto ancora di più un anno fa, ma la dirigenza della Roma sonnecchiava. Se si pensa a uno scambio di prestiti, tirando in ballo Dovbyk, che intriga Spalletti, per la Roma sarebbe una manna dal cielo. Poi complicato girare l'ucraino per avere David, che guadagna cifre monstre e che la Juventus proverà a cedere in Inghilterra. Douglas Luiz è diventato un pacco postale. Dall'Aston Villa alla Juventus, dalla Juventus al Nottingham per cinque mesi quindi di nuovo a Birmingham. Dove ha fatto soltanto intravedere il talento che fece innamorare mezza Europa nel 2024. Emery non sembra convinto nel dare l'ok al riscatto. Ingolosisce, ma c'è il rischio che abbia imboccato la parabola discendente di carriera. Nico Gonzalez vuole fortissimamente l'Atletico Madrid, dove ha giocato parecchio e dove ha realizzato anche cinque gol. Dipende dagli spagnoli, che non mettono il suo riscatto in cima alla lista delle cose da fare. Brutti grattacapi per Madama, che ancora fa i conti col contratto di Arthur, di rientro dal millesimo prestito.
La Roma più che esuberi ha materiale di vendita. Il vero esubero è Dovbyk, perché per fortuna gli scempi confezionati dalla dirigenza sportiva avevano tutti una scadenza, da Bailey a Ferguson, da Tsimikas a Zaragoza. Uno degli aspetti positivi dei prestiti è che se sbagli dirigente, a fine anno mandi a casa lui così come se ne tornano a casa loro.
In the box - @augustociardi75