01/07/2026 12:21
LR24.IT (A. CIARDI) - Primo luglio. È passata la mezzanotte da poche ore. Gli avventati e spregiudicati Friedkin non hanno rispettato le regole. All'alba, tramite PEC è arrivato il cartellino rosso che Ranieri, che la sapeva lunga, aveva annunciato a inizio settembre scorso: niente Champions League, Roma squalificata dalle coppe europee. E che cazzo, proprio stavolta che in Champions League era tornata dopo una vita. Incapaci! Bisognava realizzare plusvalenze per un centinaio e passa di milioni, ossia incassare almeno centocinquanta milioni dalle cessioni, ne hanno incassati una manciata vendendo ragazzini. Questo è ciò che prevedeva quel ramo dei media che per mesi ha suonato la marcia funebre e le campane a morto terrorizzando la gente. E ora? Nuova storia, nuovi presagi apocalittici. A novembre l'UEFA presenterà il conto! Farà pesare ai Friedkin la loro sfrontatezza e la loro incompetenza! Riparte la tarantella. Si ricaricano le bugie. Anche perché fra settembre e novembre, tecnicamente l'UEFA scambia informazioni con l'organo di controllo che esamina i conti dei club per conto del massimo organismo continentale calcistico.
Ma gli esiti, ossia l'entità della multa, come sempre, verranno resi noti nel cuore di giugno. Quel mese, giugno, che per tanti romanisti creduloni è diventato un incubo. Due strade. Entrambe senza via d'uscita. O vendi, e quindi depotenzi la rosa. O non vendi, e allora l'UEFA ti devasta. Doveva ancora finire l'estate del 2025, ma le prefiche specializzate già descrivevano l'apocalisse. Un ricordati che devi morire che ha leso la serenità di tanta povera gente, che non ha tempo e modo per approfondire temi finanziari applicati al calcio. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, simposi basati su informazioni sbagliate, veline velenose passate da dentro le mura, ma anche volontà malcelate di rancorosi che hanno in uggia la Roma per ragioni "misteriose". Baggianate favorite dal silenzio di un club che fa del mutismo la sua ragione di vita. Ma le mignottate non hanno alibi. Tali restano. E intanto è già partito il sequel di una serie mediatica di melma. Vengono accusati i Friedkin che con incoscienza espongono la Roma alle imminenti intemperie di Nyon. Viene accusato Gasperini che avrebbe imposto di non fare partire nessuno. C'è chi già insinua che D'Amico non sia stato capace di vendere, (eh, ci fosse stato ancora Massara…).
Il 30 giugno, il giorno dell'Apocalisse, è risultato il più patetico degli ultimi dieci mesi. Ci siamo svegliati con la Juventus pronta a strappare Svilar alla Roma per due spiccioli. Peccato che a mettere in giro la voce fossero gli agenti del portiere che sono gli stessi di Martinez dell'Aston Villa, obiettivo bianconero, e lo hanno fatto per provare a smuovere gli inglesi poco propensi a cederlo alle cifre che vorrebbe spendere Madama. Svilar alla Juve, Pisilli conteso da Inter e Porto a prezzo di saldo Soulé sulla via dell'Arabia. Tutti in svendita. Non erano bastate le info perentorie fatte circolare nel giugno del 2025, quando sempre gli agenti di Svilar un giorno sì e l'altro pure sussurravano alla stampa che il portiere era in partenza perché la Roma per il rinnovo offriva una busta di fusaie. Si sfrutta la memoria corta della gente. Senza alcuna ammissione di responsabilità, neanche davanti a fatti che dicono l'esatto contrario di quanto diffuso negli ultimi dieci mesi. E allora, forse, la Roma stamattina è stata stangata sul serio dall'UEFA, siamo noi a non essercene accorti. Non ci resta che un messaggio: R.I.P. Roma. È stato bello.
In the box - @augustociardi75