Dai 'fucking idiots' ai 'tafferugli solo al Sud': Pallotta e i tifosi, storia di un feeling mai nato

14/01/2018 01:31

LAROMA24.IT - Dopo gli striscioni, la lettera dei tifosi. Che a loro volta seguono altre voci contrarie da social e radio. L'ennesima uscita di ha lasciato il segno nel rapporto ormai complicato tra il presidente e i tifosi della Roma. Frattura che ha radici ben lontane e che si incrocia inevitabilmente con il percorso della gestione made in USA. Dai risultati sul campo alla politica di mercato che vede sacrificare un 'big' sull'altare dei conti e del Fair Play Finanziario, passando per l'accusa di interessarsi più alle questioni extracalcistiche (leggasi stadio) che a quelle tecniche. Per finire poi per la gestione dell'ultimo anno da calciatore di . La replica ben nota si è sentita il 28 maggio scorso, quando è stato sonoramente fischiato da un Olimpico che di li a poco avrebbe celebrato l'addio del suo idolo.

I 30 DI MILANO - Dissapori che partono da lontano e che si scontrano con la tendenza di a rilasciare dichiarazioni che hanno innescato inevitabilmente polemiche. Che hanno toccato anche tesserati o ex (chiedere a , o ). In tempi recenti, il misunderstanding con i tifosi è cresciuto dal 2015. Siamo a febbraio, la Roma allora allenata da non attraversa un momento felice: è attardata di 9 punti dalla capolista, fresca di retrocessione in Europa League e reduce dal pari dei sedicesimi con il Feyenoord. Piovono critiche da più parti, ma per non c'è nulla da temere. “Roma in crisi? Problema creato dai media. I tifosi non mi dicono queste stupidaggini… A vedere  problemi sono in pochi, che forse non sono nemmeno tifosi. La maggior parte delle persone non la pensa così, ne ho incontrate trenta a Milano e per loro era tutto a posto..."

FUCKING IDIOTS - Il vero 'breaking point' ci sarà qualche mese più tardi. Dopo il giudice sportivo Tosel chiude per un turno la per gli striscioni esposti su Ciro Esposito. La replica di è immediata e arriva direttamente dai microfoni di Roma Radio: "Non è giusto che tutti i nostri tifosi debbano essere puniti per colpa di pochi idioti che frequentano la . E sono sicuro che la maggior parte dei tifosi della Roma si sia stufata di questi fottuti idioti". E' l'uscita dei 'fucking idiots', unita alla decisione di non presentare ricorso contro la '' che solleverà un vespaio di critiche. La replica della Sud è arrivata subito dopo: disertata e contestazione all'esterno dell'Olimpico. "Mi batterò solo per i veri tifosi, ovvero la maggioranza - ribadì qualche giorno più tardi -. I veri tifosi sono quelli che criticano ma continuano a sostenere la squadra. Non i razzisti e i violenti o quelli che non buttano mer*a sui giocatori. Non possiamo soffrire tutti per gli errori di pochi".

RETROMARCIA? - Passa del tempo, la ferita resta aperta ma prova a fare marcia indietro nella conferenza stampa indetta il giorno dopo la presentazione del progetto del nuovo stadio: "Vorrei che si smettesse di dire che sono contro la Curva Sud, non è assolutamente vero. Tutti vogliamo vincere, ma il tifoso deve esserci anche quando le cose vanno male". La polemica a distanza è proseguita mesi più tardi, dopo il successo della Roma nel derby. I tifosi vanno a sostenere la squadra fuori dall'Hotel Cavalieri, dove erano in ritiro prepartita. Partono i cori contro il presidente ("Ma dove sta"), ai quali ha replicato via stampa giorni più tardi: "Ho cantato 'e la curva dove sta?'"

BARRIERE E FISCHI - Il feeling non è poi affatto migliorato con il passare del tempo, complici sia i risultati che la vicenda delle barriere, che ha portato i gruppi organizzati a una lunga protesta. Va sottolineato che la Roma si è mossa per risolvere la questione delle misure di sicurezza introdotte dall'allora . La soluzione, come noto, è arrivata solo un anno fa, anche se le parole iniziali di piacquero molto poco: "Noi non possediamo l’Olimpico e non possiamo prendere alcuna decisione in materia".

- Il concetto di 'fucking idiots' tornò d'attualità anche di recente: lo scorso ottobre la Roma finisce sotto inchiesta dell'UEFA dopo la gara di Londra con il Chelsea, per dei presunti cori razzisti all'indirizzo dell'ex Antonio . La linea di restò la stessa: "Terribile che le squadre vengano incolpate per le azioni di pochi idioti". Però il procedimento dell'UEFA fu poi archiviato.

AL NORD... Dulcis in fundo , il discorso di Londra. L'occasione è offerta dal tema dello stadio e dalle misure di sicurezza che il presidente vorrebbe introdurre nell'impianto di . "Sapete com’è un derby tra Roma e Lazio? Nel Nord Italia non litigano molto, non è così, ma al Sud… come , Roma… I problemi di sicurezza sono davvero significativi. Posso farti un esempio: circa un anno e mezzo fa, siamo andati dalla polizia, mi sono seduto ad un tavolo con il capitano e gli ho chiesto ‘Perché non arrestate queste persone?’. Lui mi ha risposto ‘Permettimi di farti vedere perché’, e mi ha aperto questo quaderno pieno di persone che avevano commesso qualcosa ma c’erano soltanto immagini sfocate. Quindi abbiamo chiesto se potessimo portare telecamere ad alta definizione all’interno, e le abbiamo comprate noi, anche se non siamo i proprietari dello stadio, per iniziare a vedere chi è che crea problemi”. Frasi che, se inserite nel contesto recente di difficoltà, non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

DDA