18/06/2009 10:12
LA REAZIONE - Il quadro è questo, senza mistificazioni. E ancora non si è mosso nulla, ovviamente. Perchè la condizione è una partenza eccellente in casa Roma. Ma dai manager di Cavani qualche segnale arriva. Ed è chiarissimo: Cavani sta bene a Palermo, nessuno ci ha detto nulla della Roma, se nasce qualcosa e Zamparini vuole prenderla in considerazione, siamo pronti. Questo è il riassunto. Più chiare le parole dei diretti interessati. "La Roma non l'abbiamo mai sentita e il ragazzo ha un contratto valido con il Palermo. Siamo onorati che potrebbe esserci un'idea di Cavani alla Roma, ma la realtà è che il ragazzo è un giocatore del Palermo, poi si vedrà".
Quando squilla a Buenos Aires il telefono di Pierpaolo Triulzi il senso è più o meno lo stesso: "Cavani è del Palermo, sono loro a doverci dire se qualcuno lo chiede e se c'è l'intenzione di venderlo. Finora non abbiamo raccolto nessun segnale". Ma c'è di più..."C'è solo che se questa storia sfocerà in una richiesta da parte della Roma e se il Palermo ci informerà dimostrando apertura a trattare, alla Roma non si dice di no. La Roma è una grande società. Ma la prima parola spetta al Palermo. E dovrebbe arrivare una richiesta che ora non c'è. Più giusto dire: ch ancora non c'è. Nel rispetto assoluto della maglia che porta, Cavani, attraverso i suoi manager, il pensiero lo ha espresso. Può diventare giallorosso se la Roma si muove: con 13-15 milioni, magari qualche contropartita in mezzo per asciugare la parte cash (Brighi?) e un ingaggio pienamente nei paramentri del club giallorosso (nell'idea verbale di rinnovo con il Palermo si è fatto riferimento ad una cifra intorno al milione e mezzo l'anno). Ora non resta che aspettare. Una cosa è sicura: se la Roma chiama e il Palermo apre, a vestire la maglia giallorossa Cavani ci metterà pochissimo. "Come si può dire no alla Roma?". E' già, non si può.