Roma, è in arrivo anche Gheddafi

03/06/2009 14:09

Il problema, a questo punto, sempre che Fioranelli non abbia raccontato favole, è il tempo. Perché nell’incontro della settimana scorsa tra Unicredit, creditrice di cir­ca trecento milioni nei confronti di Italpetroli, e le sorelle Sensi, l’istituto bancario è stato molto chiaro, rivuole il cash, altrimenti entrerebbe in prima persona nella vicenda della cessione della Roma che ritiene l’asset in questo momento meglio vendibile in conside­razione anche della difficile situazio­ne economica mondiale. E questo vuo­le dire che o Fioranelli chiude la sua trattativa nei prossimi due-tre giorni, oppure per lui e i suoi soci la que­stione diventerebbe perlomeno improbabile.

Perché, con l’ingresso delle Banche, Unicredit come detto e Mediobanca che è stata scelta come advisor dalla famiglia Sensi, i possibili acqui­renti favoriti diventereb­bero altri. E tra questi un ruolo di primaria impor­tanza potrebbe averlo il fondo libico, riconducibi­le direttamente al leader Muhammar Gheddafi, che almeno da un mese ha manifestato un certo interesse per Italpetroli e, quindi, pure per la Roma. Il leader libico, pealtro, sarà per la pri­ma visita ufficiale, storica, nel nostro paese il dieci, undici e dodici giugno. Sarà a Roma e l’undici è già stato pro­grammato un incontro in Campidoglio con il sindaco Alemanno. E le indiscre­zioni fanno sapere che Gheddafi avrebbe chiesto di fare un discorso ai romani dal Campidoglio. E, sempre le indiscrezioni, aggiungono pure che se in quell’occasione dovesse riscontrare il favore dei tifosi, allora la scalata al­la Roma potrebbe diventare molto più solida. Tra l’altro senza nessun proble­ma di liquidità.