05/01/2011 18:24
Ecco, adesso Claudio Ranieri è costretto a cambiarlo, hanno temuto i tifosi della Roma, con il risultato che ancora era sul duepari. Solo che nessuno aveva fatto i conti con un tipo che a Milano, prima della sosta, era andato in campo con una frattura al volto e che dopo pochi minuti di gioco aveva gettato lontano la maschera di protezione. Poteva, perciò, una spalla un po uscita metterlo fuori causa? Impossibile. Borriello è rimasto in campo fino allultimo secondo di gioco, Vucinic è poi entrato al posto di Taddei, non suo, e la Roma ha vinto la partita. Spalla al centro, si potrebbe dire.
Con un tocco non impeccabile di sinistro, dopo la goffa respinta di Andujar, e un tocchetto di testa a mezza altezza, Borriello ha confezionato contro il Catania la sua prima doppietta con la maglia della Roma, salendo a quota 13 reti complessive. Nove in campionato e quattro in Champions League: mica male per uno che alla fine di agosto ancora indossava la maglia del Milan. A proposito: dopo aver firmato lultimo gol del 2010, Borriello ha segnato anche il primo del 2011: il segno della continuità per un attaccante che fatica a sbagliare una partita.
La sua prestazione, ieri, da un punto di vista tecnico non è stata stellare, ma alla fine si contano due reti e tutto il resto passa in secondo piano. «Nel primo tempo non siamo stati reattivi come nel secondo, siamo stati più bravi sotto porta nel secondo. Una buona Roma nella ripresa. La Roma vuole vincere lo scudetto, è stata costruita per vincere. Non so se sarà possibile giocare con quattro attaccanti come accaduto nellultima parte della partita: sono scelte che spettano a Ranieri. Stavolta era importante vincere, è un successo che fa morale e che è utile per lobiettivo di salire sempre più su in classifica. Ripeto, dopo un primo tempo bruttissimo nella ripresa è uscito il carattere. Cè ancora qualcosa che non va, certo: probabilmente dobbiamo giocare contro le squadre di medio livello con la stessa attenzione che mettiamo contro lInter, il Milan o la Lazio», il suo virgolettato a fine partita.