13/01/2011 10:34
Cesena resta un miraggio, sfortunatamente nello stesso momento in cui neppure Juan si trova a vivere giornate facilissime a livello psicologico e fisico. Le prossime settantadue ore di lavoro che vivrà il francese, quelle che lo divideranno dallimpegno della squadra in Romagna, saranno decisive per capire realmente i tempi di recupero.
Difficile fare una previsione, soprattutto in presenza di un infortunio di questo tipo. I rischi di un peggioramento, qualora la parte venisse ulteriormente sollecitata, sono decisamente alti e porterebbero ad una lesione più invasiva. Al momento, lunica certezza sta nella voglia matta (per usare un eufemismo) del giocatore di rientrare in campo il prima possibile: in un momento delicato come quello che sta vivendo la Roma, il suo appoggio diventerebbe (come già è accaduto nel recente periodo) un valore aggiunto. Quellappoggio che Ranieri, ormai, considera insostituibile e del quale ha ripetutamente impiegato al centro della retroguardia romanista.
Fra una meno di settimana, mercoledì prossimo (calcio dinizio alle 20.45), arriva la coppa Italia con la Lazio. La partita degli ottavi finale con i biancocelesti, ad eliminazione diretta, diventa un obiettivo importante e segnato con una grandissima ics nella tabella di recupero di Mexes, un appuntamento da centrare ad ogni costo e che nel cuore di Philippe ricopre unimportanza vitale. Forse, parlare di miracolo clinico sarebbe eccessivo ma in queste circostanze la professionalità e la testa dellatleta contano molto di più di mille sedute fisioterapiche o applicazioni fatte coi macchinari. Ed è proprio per questo che a Trigoria tira unaria frizzante, quel vento fresco che potrebbe spazzare via le nuvole sopra la testa del numero 5 giallorosso, regalando la sorpresa che tutti i sostenitori aspettano fiduciosi: la sua presenza nel derby del 19.