02/04/2011 11:45
PROVE TATTICHE -Dopo il consueto riscaldamento e alcuni esercizi atletici, Del Neri porta la squadra sul campo 3, generalmente occupato dalla Primavera, per testare, lontano da occhi indiscreti, ricette tattiche alternativein vista di Roma. Lassenza di Del Piero impone infatti a prima vista la soluzione Toni, unico attaccante disponibile se non si vuole attingere alla Primavera né riciclare esterni o centrocampisti. Il centravanti di Pavullo ha ormai recuperato e saccosta alla partita dellOlimpico con stimoli particolari, però lallenatore coltiva il dubbio che limpiego di una torre non sia ideale per contrastare e pungere la squadra giallorossa. Sopperire al dinamismo che avrebbe garantito Del Piero, non significa tuttavia limitarsi a individuare un diverso sostituto, ma scombinare il 4-4-2 che è il suo marchio.
Così, sul campo 3, Del Neri sperimenta un attacco con Pepe anziché Toni, però non gemello di Matri, maesterno in un tridente completato da Krasic, con il serbo avanzato rispetto alla posizione abituale. Non è un sistema di gioco inedito, è stato già utilizzato con successo a Cagliari: due ali rapide accanto al centravanti e una linea mediana ridotta a tre uomini, con Melo a ricucire tra Aquilani e Marchisio. Al SantElia, in verità, nel tridente cera Martinez, ma luruguaiano non è al top (anche stavolta si è allenato a parte come Traore - se il francese non dovesse recuperare, il terzino sinistro sarà Grygera - e De Ceglie) mentre Pepe, oltre a una discreta condizione, mette in gioco la carica speciale che accompagna sempre chi sfida la squadra in cui è cresciuto.