26/04/2011 11:41
Si legge infatti sul comunicato congiunto: «Il pagamento del prezzo di acquisto da parte della holding, complessivamente pari ad euro 70.300.000, sarà versato alla data di trasferimento delle partecipazioni. Entro il 27 aprile 2011 (e quindi domani, ndr) la holding verserà, in parte direttamente a Roma 2000 ed in parte tramite un escrow account, una caparra confirmatoria di Euro 10.000.000 il cui pagamento, quanto allimporto di euro 6.000.000 è garantito personalmente dagli investitori statunitensi soci di DiBenedetto». Traduciamo. Il prezzo pattuito di 70.300.000 di euro sarà pagato dalla holding (42.2 milioni, il 60%, da DiBenedetto, DAmore, Pallotta e Ruane), ma prima andrà versata una caparra. Un anticipo, diciamo così, di 10 milioni, appunto. Sempre in virtù della ripartizione fissata - il 60% americano, il 40% della banca - di questi 10 milioni 6 sono a carico della DiBenedetto As Roma LLC e il resto di Unicredit. Sono scontati sia la costituzione di Holdco, sia il deposito della caparra. E poi? E poi ci sono altre scadenze da rispettare.
Entro il 31 luglio, Unicredit dovrà concedere un finanziamento di 30 milioni ad As Roma. Roma 2000, che a breve sparirà, farà lo stesso ma per un importo minore: 10 milioni. Il denaro sarà investito nella prossima campagna acquisti.
Una volta avverate queste condizioni - la caparra di 10 milioni e i prestiti - sarà lanciata lOpa, lOfferta pubblica dacquisto, sulla parte di capitale (in gergo è definito "flottante") non in mano alla holding. Quella holding che dovrebbe nascere oggi.