LAsturia, vale a dire la regione dalla quale provengono il tecnico giallorosso e anche
Josè Angel. Ed è proprio grazie a Cote che è arrivata fino a noi una doppia pagina del giornale tutta dedicata alla Roma e agli asturiani che la stanno facendo. Una grande foto di Lucho da una parte e dallaltra quella dellesterno giallorosso con alle spalle la maestosità della Curva Sud traboccante di passione tra i fumogeni. E tre articoli. Il primo racconta come Luis ha impostato il lavoro, come sta tentando di rivoluzionare il calcio in Italia, ma anche e soprattutto racconta la sua giornata tipo. Dalla sveglia alle sette del mattino, le ore passate a
Trigoria, il ritorno nella sua casa allOlgiata e la sua vita divisa tra lo sport e la famiglia (i figli vanno alla St Georges School sulla Cassia) con la passione per il computer. Tutte cose delle quali più o meno i romanisti erano già a conoscenza. Cè poi un secondo articolo, dal titolo «
Estàn locos estos romanos», che riprende la famosa frase di Obelix «
sono pazzi questi romani». Pazzi sì, ma in senso positivo. Larticolo si riferisce infatti alla straordinaria
passionalità con la quale è vissuto il calcio dai tifosi giallorossi. Un calore e un trasporto che ha colpito favorevolmente Luis e tutti i nuovi arrivati. Un amore senza fine che ha tanti pregi e il piccolo difetto che non consente a chi questo amore lo riceve di poter girare liberamente per il centro della città. A dire il vero in estate Luis Enrique e il suo staff lo hanno fatto in bicicletta, ma non può certo essere unabitudine. Dicevamo tre articoli, quelli de La Nueva Espana. Il terzo, il più piccolo dei tre, è probabilmente quello più interessante. A cominciare dal titolo: «Refuerzos para el tecnico y para el lateral ». Che così, di primo acchito sembra quasi una notizia di mercato.
Non lo è. Il rinforzo a cui si riferisce larticolo è a livello emotivo ed affettivo. Infatti a metà della scorsa settimana è sbarcato nella Capitale
Felipe Martinez. Che altri non è se non
il fratello di Luis Enrique, quello con il quale condivide alcune uscite in bici, delle rimpatriate con gli amici di sempre che poi sono il pretesto per affrontare i Pirenei su due ruote. Bene, Felipe è arrivato mercoledì dopo aver fatto scalo a Santander. E non era da solo. Ad accompagnarlo, secondo quanto riferisce sempre La Nueva Espana, cerano anche la moglie Susana, e le figlie, Inés e Blanca. Un viaggio nel quale unire la voglia di stare al fianco del fratello nei giorni delicati che precedevano la stracittadina e il desiderio di scoprire le bellezze di Roma. Felipe non è andato allo stadio per evitare problemi ma lui e la sua famiglia sono comunque rimasti incantati dalla città tanto che lunedì, al momento di imbarcarsi per il volo di ritorno stavano già programmando di tornare presto. E Josè Angel? Anche lui ha avuto compagnia. E pure folta. Sono infatti venuti a trovarlo addirittura otto amici dinfanzia tutti di Gijon, o meglio di Roces, che hanno riempito la casa romana di Cote, quella nella quale vive insieme alla madre e alla fidanzata. E cè una bella galleria fotografica dellesterno giallorosso dalle parti di casa sua con gli amici, molti dei quali con la maglia dello Sporting, e Bojan che si è unito alla comitiva. Tanta gente a Roma per la partita più importante. Non è bastato, non è andata bene. Ma già è cominciato il conto alla rovescia per il derby di ritorno.