«Avanti con Lucho e i giovani»

17/02/2012 09:10

Decise quelle sull'allenatore e sul gioco della Roma (definito «esclusivo») anche se molti critici lamentano la mancanza di praticità contro avversari che si chiudono e ripartono in contropiede: «Le contromisure esistono e verranno trovate, ma non vogliamo fare un passo indietro. Non vogliamo che il nostro allenatore diventi un tattico, un alchimista. Vogliamo un allenatore che sia portatore di un'idea calcistica importante e Luis Enrique questa qualità ce l'ha. Noi dobbiamo avere la forza e il coraggio, perdendo anche qualche partita, di non fermarci e andare avanti».

La piazza, che fin qui ha dimostrato molta pazienza, non può essere contenta di un'annata con la squadra al sesto posto e fuori dalle coppe. Come rafforzare la squadra? «Non sarà un piano quinquennale di memoria staliniana, sarà molto più veloce. Troppi giovani? Serve qualche giocatore più esperto? Sono convinto che non conti la carta d'identità ma la bravura. La Roma ha già dato segnali di essere competitiva, ci manca la convinzione estrema. Nel prossimo mercato continueremo a costruire». C'è già stata una riunione — a cui ha partecipato anche Mark Pannes, il manager di riferimento di James Pallotta — e il budget è stato fissato in circa 30 milioni, se la Roma non farà la . Pochi? Non se si comprano tre (11 milioni al Lione).

Si cercherà, poi, di salvare il salvabile: «Kjaer è vittima di una sindrome. Il Kjaer che ho portato a Roma è quello che ha giocato a San Siro contro l'Inter. Ma è innegabile che, dopo l'episodio del derby, sia entrato in un tunnel e vada in campo mostrando qualche insicurezza. Adesso dobbiamo proteggerlo perché è un calciatore della Roma. Tutti sbagliano, ma gli errori di Kjaer sono biondi e alti un metro e novanta: purtroppo se ne accorgono tutti. Josè Angel? Ha iniziato accendendo grandi speranze, poi si è un po' fermato ma ripartirà, perché ha delle qualità indiscutibili. Bojan? Ha fatto un gol più di Vucinic». E il rinnovo di , che ha contratto in scadenza a giugno? «Io guardo alla mia vita con scadenze corte. Ma sono onorato di far parte di questa società. E non ho ascoltato nessuna altra offerta».