Operazione rinnovo

10/10/2012 11:03

L’obiettivo, mai come adesso, gli sembra raggiungibile: il fisico regge, gli acciacchi sono gestibili. A maggior ragione in un contesto che gli permette tuttora di essere protagonista. , insomma, è pronto a guidare la Roma sul campo peraltre due-tre stagioni prima di organizzare l’addio al calcio. Delle modalità per allungare la vita da calciatore non ha ancora mai parlato con Baldini e , tantomeno con gli americani. Ma aspetta una chiamata prima della fine del campionato. Intanto è lui a lanciare segnali. Per esempio ha dedicato la vittoria con l’Atalanta a Pallotta, un presidente che sembra averlo stregato nelle poche ore passate insieme tra la tournée americana della scorsa estate e l’ultimo blitz del bostoniano a Trigoria. «MrJim» gli piace e loha convinto: la Roma, presto, sarà in grado di vincere lo scudetto. Quello che sogna di fare prima di smettere. Parola alla società. La questione non è urgente, ma prima o poi va presa di petto. Il nodo principale sarà economico: impensabile un rinnovo alle cifre attuali, 8,6 milioni lordi a stagione, peserà molto la gestione dei diritti d’immagine.

Perché tenersi in versione calciatore per la Roma significa anche continuare a sfruttare un «brand» intramontabile. La discussione sul futuro potrebbe iniziare dal passato: il contratto da dirigente, che gli garantisce la permanenza nell’area tecnico-sportiva, è il punto di partenza della trattativa. Ridiscutere o trasformare quell’intesa siglata dalla vecchia gestione, può agevolare la scrittura di un nuovo accordo. Tra l’altro il capitano deve ancora decidere il successivo ruolo da ricoprire dietro una scrivania: fare il direttore sportivo, ad esempio, non gli interessa. Da ad «ambasciatore»del club, il ventaglio delle ipotesi è ampio.Allenare i ragazzini è un’altra idea che lo stuzzica. Ma per ora ha solo un desiderio chiaro in testa: giocare a pallone.E vorrebbe farlo solo a Roma, non in America o in Australia.