Destro alla caccia di un gol per allontanare i fantasmi

01/08/2014 10:04

IL MESSAGGERO (S. CARINA) - E’ vero, sono solo test estivi. Tuttavia quando ti ritrovi alla vigilia della quinta gara amichevole (la quarta a livello personale) senza ancora aver segnato un gol e di mestiere fai il centravanti, qualche prurito inizi a registrarlo. Per , quella di domani contro l’Inter, sembra essere l’occasione giusta per sbloccarsi. I nerazzurri gli hanno spesso portato bene: i tre gol nel doppio confronto in semifinale di coppa Italia di un anno fa sono lì a dimostrarlo. L’ex senese ha bisogno di segnare: un po’ per sé stesso, un po’ per allontanare le fastidiose voci di mercato che una volta lo avvicinano al Wolfsburg, un’altra all’Inter e un’altra ancora al Tottenham. Senza contare gli spettri di Luis Adriano e Eto’o, scacciati a più riprese dalla società (che oramai, soprattutto per quanto riguarda il camerunense, ha perso la voce a forza di ribadire che non interessa) ma che ritornano periodicamente ad aleggiare sulla sua testa, rilanciati dall’Inghilterra, dall’Africa e/o dall’Ucraina. fa finta di nulla. Di fare le valigie non ci pensa. Il primo settembre si sposerà ed un trasferimento adesso sarebbe oltremodo impegnativo. Magari possibile per una grande à (Londra, Parigi, ) o per grandi potenze calcistiche: ma finora non è arrivato nulla. Per intenderci: al Wolfsburg disse di no già un anno fa. Ergo, a meno che non venga ricoperto di soldi, difficilmente direbbe di sì adesso.

LA FIDUCIA DEL CLUB
Senza contare che bisogna poi fare i conti con la Roma che dopo un primo biennio nefasto, ha dimostrato ultimamente di comprare bene ma se possibile di vendere ancora meglio. Il cartellino del centravanti è valutato una trentina di milioni e solamente davanti ad un’offerta di questo tipo, prenderebbe in considerazione la possibilità di una cessione. Probabilmente a malincuore vista la stima che nutre nei confronti del ragazzo: «Mattia è un calciatore fortissimo, tredici gol in diciotto gare non sono un fattore casuale». Qualche perplessità a livello caratteriale, l’avverte però anche il d.s.: «Sa che per recitare un ruolo di grande importanza deve migliorare in alcuni aspetti caratteriali. Ne è consapevole, lo farà e rimarrà alla Roma». Considerazioni queste, datate 31 maggio. A due mesi di distanza non sono cambiate. Mattia sognava il Mondiale ma con il senno di poi a livello personale (probabilmente) è andata meglio così. Dopo aver sudato a Trigoria aspettando una convocazione che non è mai arrivata, l’attaccante ha potuto staccare la spina, riposandosi, per poi rispondere presente a dal primo giorno di raduno. É la prima volta che fa tutta la preparazione con la Roma e, per farsi trovare pronto, si è presentato alla prova bilancia in piena forma. Bloccato da un fastidio muscolare contro il Real è tornato ad allenarsi con i compagni iniziando la seduta con una leggera corsa in compagnia di . Ma chissà quante volte quest’anno li vedremo insieme.