Dalla nazionale al campionato, c’è sempre un Lotito di troppo di cui parlare. Pericoloso? No, ma ormai fa lo stesso effetto dei tweet di Balotelli…

14/09/2014 22:46

REPUBBLICA.IT (F. BOCCA) - Sì effettivamente qualcosa nel calcio sta cambiando. Dall’encefalogramma piatto della precedente gestione viviamo ormai in uno scontro perenne, gli stracci che volano sono ormai il contorno costante di qualsiasi situazione. Più o meno c’è di mezzo sempre la , ma non perché sia la in quanto tale, ma perché rappresenta il principale polo di opposizione al potere del calcio oggi. Possiamo chiamarlo l’asse Tavecchio-Galliani-Lotito, una trimurti che appoggiata dal presidente della Lega Beretta, ha conquistato il Palazzo di Roma. E adesso governa, più o meno a scorno di chi quelli non ce li voleva proprio (Agnelli). E così capita che la nazionale chieda che Chiellini rimanga in azzurro e la risponde picche. Oppure capita ancora che Marotta e Lotito se le mandino a dire via Varriale in tv, su cosa bene non si sa, ma insomma si capisce benissimo che si detestano. In sintesi, Marotta: “Il Lotito ovunque è pericoloso”, Lotito: “Io parlo solo con i miei pari e cioè Agnelli”.


Non è male come partita, un big match direi. Da una parte il principale club italiano, e dall’altra forse il presidente emergente più esuberante e protagonista da vent’anni a questa parte. Al di là dall’entrare nella stretta questione tecnica – sono meglio le “seconde squadre” che portano i nomi degli stessi club di A nelle serie sottostanti come chiede la o la possibilità di “multiproprietà” di vari club in serie diverse come chiede Lotito? –
è chiaro come Lotito sia ormai troppo ingombrante. Non perché non ci sia bisogno delle sue idee – è uno che ha teorizzato e messo in atto il “fuori rosa” dei giocatori che rifiutano trasferimenti e contratti, poi abbastanza diffusosi ovunque – ma insomma sta diventando un po’ il Balotelli dei presidenti. E le sue apparizioni non ti abbandonano mai, un po’ come i tweet di Balotelli appunto. E’ l’angelo protettore della nazionale, si siede accanto al presidente della Figc più o meno ovunque facendo chiaramente vedere di esserne l’ispiratore e il manovratore, detta la linea su tutto.
So tutto io Lotito oscilla tra almeno tre poli: simpatico, ubiquo, insopportabile. Escluderei che sia “pericoloso”, al massimo “fastidioso”. Il suo protagonismo mette in ombra persino il suo club, la Lazio stessa. Si parla dei gol che Candreva, Mauri e Parolo hanno fatto al Cesena o si parla di Lotito?