Partita della Pace, l’emozione di Nainggolan: «Esperienza bellissima»

02/09/2014 10:04

GASPORT (G. IMPARATO) - e i suoi predecessori. La Partita della Pace è stata anche questa con il belga a rappresentare il presente giallorosso. Un presente importante, se solo si pensa a questo stesso stadio, appena un paio di giorni fa, con il gol che ha aperto le marcature di RomaFiorentina.

Emozione Era emozionato ancor prima di entrare in sala Nervi. Camicia bianca, cravatta nera, cresta bionda diritta a mo’ di gallo, beccava i complimenti per la gara di sabato e aspettava, pensieroso, di presentarsi al cospetto di sua Santità. «Il Papa è una persona molto importante, mi sono avvicinato a lui molto teso. È stata davvero una bella esperienza». E che fosse teso quando s’è trovato davanti a Papa Francesco lo s’è visto subito. Poco distante da lui, era seduto Samuel, ex centrale giallorosso nell’anno dello scudetto. Occhi magnetici come sempre, sorriso malinconico, quanto basta per sussurrare: «Roma m’è rimasta dentro, tornarci ora con un papa argentino, per me che sono credente, assume un significato particolare».

«Argentino come me» Poi tocca ad Abel Balbo e anche lui ha i suoi anni da ricordare. «Con la Roma ho anche incontrato Papa Wojtyla, e non è il caso fare paragoni tra santità, ci mancherebbe. Ma vedere un argentino come me quale rappresentante di Dio sinceramente mi mette i brividi».