Roma adesso batti un colpo

25/01/2015 10:05

IL TEMPO (A. AUSTINI) - Sotto pressione, con una sola possibilità per tenere in vita il sogno scudetto: la vittoria. Salvo miracoli del Chievo a Torino nel pomeriggio, stasera la Roma scende in campo a Firenze a -8 dalla capolista.Dopo cinque pareggi nelle ultime sette sfide ufficiali (compreso l’1-1 al 90’ con l’Empoli in Coppa), la squadra di non può permettersi altre battute d’arresto. Il momento è delicato, la flessione del gioco dura da troppo tempo e il tecnico ne è consapevole. «Nessuna squadra vede la propria stagione come un lungo fiume tranquillo – spiega – a volte c’è un po’ di vento e dobbiamo tenere la barra dritta».

Mai come in questi giorni sono piovute critiche al lavoro di Rudi e del suo gruppo.«Stiamo andando un po’ a corrente alternata – ammette l’allenatore – anche durante la partita stessa. Dobbiamo ritrovare la continuità, possiamo fare meglio.

Non c’è mai un solo colpevole quando le cose vanno male, le critiche dei media ci stanno, basta che siano obiettive: bisogna essere più misurati. I punti dicono che da quando esiste il campionato a 20 squadre con i tre punti, questa è la seconda Roma di tutti i tempi». In realtà, Spalletti due volte è riuscito a girare la boa del torneo con 42 punti, uno in più di quelli attuali. Ma è anche vero che nessuno ne aveva fatti 44 in un girone come la prima Roma del francese che detiene la più alta media-punti di un allenatore nella storia giallorossa: 2,21 a partita.

Riconosciute la difficoltà, prova a diffondere un po’ di ottimismo. «La Roma è serena come il suo allenatore. E anche molto motivata: con la sarà una bellissima partita da giocare, un buon test per mostrare che ci siamo». Le gambe ultimamente non girano, «ma non sono preoccupato – aggiunge il tecnico – il problema è che spesso la squadra cambia molto, e questo non aiuta: a volte vanno in campo alcuni che non sono al 100%. Sul piano fisico ho visto i miei restare in campo 120′ con l’Empoli senza problemi». Allora è un problema di testa? «Eravamo sotto nel derby e con il Palermo e abbiamo pareggiato. Come possono esserci problemi mentali?».

Inevitabile un passaggio sulle polemiche arbitrali: stavolta è stato attaccato dai romanisti per non aver ammesso i dubbi sul rigore decisivo per passare il turno in Coppa. «Per me non si può dire che c’era con certezza ma assolutamente non si può dire che non c’era. Faccio parte del 50% che l’avrebbe assegnato. È il tipico caso in cui l’angolazione fa la differenza e l’arbitro era posizionato bene. Ho sentito dire che mi sono italianizzato: penso possa essere solo una cosa positiva e ne vado fiero».

Quanto al modulo, oggi si dovrebbe rivedere il . «Abbiamo almeno tre sistemi da usare, cerco sempre la soluzione per vincere. Spesso ci si riesce, a volte meno, come in questo momento dove pareggiamo troppo».Toto-formazione. e verso la panchina, di nuovo terzino, al centro della difesa  («è vicino al 100%») torna al fianco di Yanga-Mbiwa. Centrocampo tutto muscoli con , e , davanti e l’ex viola ai lati del capitano. Dopo aver ricevuto la visita a Trigoria del campione di motocross Cairoli, la squadra ha raggiunto Firenze con il Frecciarossa, a bordo è stato registrato uno spot per Trenitalia. Con protagonista, tanto per cambiare.