Stanco? Sì, ma di testa. Dzeko e l'astinenza: arriva Schick in aiuto

24/11/2017 13:40

Più che concentrarsi sui numeri dell’astinenza di – senza gol dal 18 ottobre, in campionato dal giorno 1 dello stesso mese – magari è più utile andare a cercare i motivi di un momento negativo. (...)  è stanco, è il giocatore di movimento che ha giocato più minuti nella Roma, 1510 per la precisione. Vero, ma non verissimo. Non può esserlo in termini assoluti, perché in Italia – portieri a parte – ci sono almeno quattro giocatori che hanno più minuti nelle gambe del bosniaco, di cui tre nel : Insigne (1.688’), Mertens (1.641’), Koulibaly (1.620’) e Kessie (1.568’). E se prendiamo in considerazioni i primi due, attaccanti come , non si può certo dire che stiano attraversando un momento complicato dal punto di vista fisico.

Detto che non può esserci una tabella universale della stanchezza forse è più giusto ragionare su un altro tipo di stanchezza, quella mentale. Che il gioco di richieda un grande impegno ai suoi tre attaccanti è un dato di fatto, lo spiegò lo stesso allenatore nel giorno della sua presentazione ufficiale. Ecco: a è mancata fin qui la possibilità di staccare la spina, di dimenticare per un giorno il pressing da portare fino al avversario, di concedersi una pausa a favore dello Schick di turno. In definitiva, non per abbassare quella quota di 1.510’, ma per allentare lo stress di un ruolo cruciale nel gioco di , in fase offensiva come in quella – strano a dirsi – difensiva. E allora ben venga la notizia del rientro in gruppo di Schick nell’allenamento di ieri pomeriggio, con tanto di gol nella partitella a campo ridotto.

(gasport)