Una rosa giallorossa per addolcire Sarri

03/03/2018 16:50

IL GIORNALE (R. SIGNORI) - Se Sarri sapesse... Chissà! Ci farebbe, ancora una volta, rabbrividire con le sue valutazioni calcistiche da bancario di successo, oppure tornerebbe alla realtà del pallone? Ovvero: bisogna saper vincere. Mettendo mano alle rose di e Roma, squadra con vista scudetto l'una, combriccola a rischio flop stagionale l'altra, salta all'occhio un dato: negli ultimi 7 anni la Roma ha venduto una decina di calciatori più (prevalentemente più) o meno importanti (, , Marquinhos, Romagnoli, Lamela, , Gervinho, Vucinic, e Dodò) incassando il costo della squadra base che Sani predilige schierare per vincere partite e forse scudetto. Come si vede, ad eccezione di un sono giocatori di ogni ruolo. E molti hanno fatto fortuna e la fortuna di altre squadre: ceduto per 42 milioni più 8 di bonus, Romagnoli per 25, 24, fin a mollato per 13 o Dodò spedito per 8.849.000 euro. Ovvero: la Roma ha disfatto una squadra, incassando quanto gli altri hanno speso per costruirne una da scudetto. In cifre: la Roma ha incassato (bonus compresi) 245 milioni. Gli 11 top del (dati Transfertmark) valgono 249 milioni: meno dei titolari della (330), più degli attuali romanisti (205). Mettiamo a tacere l'indignazione di chi pensa: la Roma ha incassato centinaia di milioni ed è ancora in balia del fair play finanziario? Dove sta l'errore? O l'inaccessibile segreto? Ecco, tralasciamo per un'altra considerazione: la Roma fa e disfa squadre, eppure in questi anni ha lottato con il , gli è finita anche davanti, ha ancora un piede in , si è battuta con problematiche interne ben maggiori. Chi avrebbe ragione di lamentarsi, chi ha perduto davvero l'occasione di vincere qualcosa e di tener botta davanti alla con migliori risultati? Sarri dovrebbe spiegarlo, soprattutto dando un'occhiata al valore della squadra: insieme alla Signora, è l'unica italiana ad essere considerata, monetizzando la rosa, fra le prime 15 in Europa. Aggiungete che oggi il dei panchinari vale, in termini economici, più di quelli della Roma: almeno per i primi 6-7 uomini. E che l'intera rosa della Sampdoria non costa quanto la panchina a disposizione di Sarri. Quindi lasciamoci abbacinare dal bel gioco proposto dalla prima in classifica, ma il suo tecnico faccia meglio i conti: sotto ogni punto di vista