La Roma muove le punte

16/05/2018 13:11

IL MESSAGGERO (S. CARINA) - Aritmeticamente per il terzo posto manca ancora un punto (anche se potrebbe non servire, qualora la Lazio non vincesse con l'). Eppure tra resoconti stagionali e mercato, per molti è come se il campionato fosse già finito. Non per che domenica contro il vuole chiudere vincendo, magari segnando anche qualche gol in più del solito. In trasferta non è accaduto spesso: la Roma, oltre a pareggiare sei volte (in due occasioni per 0-0 e in quattro per 1-1) e perdere a Torino 1-0, ha vinto quattro volte 1-0, quattro per 2-0 e soltanto a Firenze (4-2), (4-2), Benevento (4-0) e Ferrara (3-0) ha segnato almeno tre reti. Non meglio le cose sono andate in casa dove, a fronte di due pareggi (1-1 e 0-0 con e ) soltanto in sei gare ha segnato dai tre gol in su: 5-2 al Benevento, 3-0 al Verona e al Torino, 4-1 al Chievo e 3-1 sia all'Udinese che alla Spal. Attacco che attualmente è il quinto del torneo (62 gol) con appena un calciatore in doppia cifra (, 16) e cinque (Under 7, 7, 5, Defrel 1 e Schick 2) che insieme hanno segnato come Dybala (22).

CERCASI GOL - Numeri che stanno facendo riflettere a Trigoria. Paradossalmente il reparto che nelle idee di Monchi dopo lo sforzo economico della scorsa estate con 42 milioni, seppur dilazionati, spesi per Schick, 13,4+1,5 per Under e 5+15+3 per Defrel doveva esser toccato meno, è pronto invece a ricevere nuovi innesti. In primis, quell'esterno mancino di piede destro che soltanto l'esplosione del turco, da gennaio in poi, ne ha mitigato l'assenza. La Roma sta seguendo a fari spenti l'evolversi della situazione legata a Berardi. Lo scorso anno il non si mosse dalla valutazione di 40 milioni, improponibile oggi. Altro nome che a Monchi piace, oltre a Ziyech (che tuttavia potrebbe ricoprire, come sta già accadendo all'Ajax, il ruolo di mezzala sinistra), è Verdi. L'exploit dell'attaccante del non aiuta (discorso simile per Politano) anche se i rapporti tra i club sono ottimi e sono diversi i calciatori che a Trigoria potrebbero inserire nella trattativa: da Skorupski a Calabresi. Se Coric è ad un passo (trequartista che nelle idee giallorosse potrebbe trasformarsi in regista), meritano un discorso a parte Kluivert Jr. e Balotelli. Ruoli diversi ma in comune lo stesso agente: Raiola. L'olandese, vista la concorrenza dei club della Premier (Everton su tutti), rischia di rimanere un sogno. Super Mario viene invece considerato un'opportunità. Ventotto anni il prossimo agosto, a parametro zero, tecnicamente indiscutibile e possibile volto nuovo dell'Italia targata Mancini, rappresenta una possibilità che è difficile scartare a priori. Soprattutto se il calciatore ha messo la Roma al primo posto e ne è un convinto estimatore. I bookmakers non hanno dubbi: l'arrivo in giallorosso è quotato a 2,50. A Trigoria se ne palesa qualcuno in più e legato, oltre al particolare carattere del ragazzo, al parco attaccanti già in dote. (al quale il club è pronto a chiedere di estendere il rapporto sino al 2021, spalmando l'attuale ingaggio), Schick e Defrel (al netto dell'impiego in questa stagione) sono tre attaccanti centrali. Tradotto: se arriva Balotelli o si cambia modulo (4-3-1-2) oppure ne deve partire uno. E il più indiziato, Defrel (che a gennaio ha rifiutato il Watford e il Siviglia), non ne ha nessuna voglia.