23/08/2018 16:36
IL ROMANISTA (P. TORRI) - La Roma extralarge allestita da Monchi consente a Di Francesco di avere almeno due alternative valide in ogni ruolo (e in qualche caso anche tre).
Olsen & Mirante
Una rivoluzione. Che è stata fatta un po' in tutta la squadra con l'arrivo di dodici giocatori nuovi, ma che nel ruolo dei portieri è stata totale. Tre via (e noi saremo sempre un po' orfani di Alisson), benvenuti a Olsen, Mirante e al giovane brasiliano Fuzato. (...) Nonostante qualche peraltro ingiustificato dubbio alla vigilia del campionato, Di Francesco la sua scelta l'aveva fatta praticamente dal giorno in cui la società aveva ufficializzato l'arrivo del vichingo di quasi due metri. Del resto da anni è il titolare della nazionale svedese con cui ha partecipato, con risultati al di sopra delle aspettative, all'ultimo mondiale russo. Mirante sarà il dodicesimo potendo garantire sufficiente serenità considerando la sua lunga militanza nel nostro massimo campionato.
Florenzi & Karsdorp
Qui cominciano i problemi, si fa per dire. Perché se Karsdorp tornerà il giocatore che abbiamo ancora negli occhi quando vestiva la maglia del Feyenoord, la scelta su chi far giocare diventerà inevitabilmente molto complessa. Per il semplice motivo che saremmo di fronte a due giocatori di qualità, quantità, corsa, senso di squadra che sono poi la fortuna di qualsiasi allenatore. (...) È probabile, comunque, che almeno nella parte iniziale della stagione, toccherà al vicecapitano (migliorato anche in fase difensiva) andare in campo, ma è altrettanto chiaro che poi toccherà a Karsdorp far sentire la sua ingombrante ombra.
Manolas & Jesus
Manolas è uno dei pochi titolari quasi intoccabili di questa Roma. Perché è forte e, da un paio di stagioni a questa parte, da quando in pratica disse no ai rubli dello Zenit, oltre alle sue qualità, in campo sta mettendo uno spirito testaccino di quelli che ti fanno innamorare. È evidente, peraltro, che non potrà giocarle tutte. (...) E allora Juan Jesus, se non altro perché il più veloce degli altri tre centrali difensivi a disposizione del tecnico, potrebbe essere una buona alternativa. (...)
Fazio & Marcano
È una sfida vera. Almeno negli auspici che hanno accompagnato il ds Monchi a prendere dal Porto (a parametro zero) l'esperto centrale difensivo spagnolo. Certo a dar retta al precampionato, roba che spesso più che verità dice bugie, Marcano sembra lontano dal miglior rendimento di Fazio. (...) Ma la carriera e l'esperienza dello spagnolo possono indurre all'ottimismo: una volta capiti i non semplici meccanismi dell'organizzazione difensiva difranceschiana (a cominciare dal fuorigioco, in particolare quello alto), Marcano può diventare un'alternativa seria al gigante argentino. (...)
Kolarov & Santon
Più che un duello, per il ruolo di esterno sinistro difensivo, siamo di fronte a una corsa a tre. Oddio, corsa si fa per dire. Perché il primo, staccato, rimane il serbo. Ma non è peccato pensare che nel corso di una stagione che ci auguriamo, per ovvi motivi, la più lunga e faticosa possibile, Kolarov ogni tanto dovrà tirare il fiato. A giocarsi il posto alle sue spalle ci sono Santon e la sua esperienza, Luca Pellegrini e la sua esuberanza giovanile. Abbiamo scelto di inserire Santon come prima alternativa soprattutto per una questione anagrafica, ma il ragazzino cresciuto nelle giovanili di Trigoria, ha la voglia e la qualità di dimostrare alla Roma di aver fatto bene a puntare sulle sue qualità, che ci sono e non si possono discutere.