I 7 peccati capitali. La crisi della Roma riassunta attraverso i punti principali

29/11/2018 13:18

LEGGO (F. BALZANI) - 1. INFORTUNI - «È tempo di capire la natura di certi infortuni». Se lo domanda pure che domenica dovrà fare a meno di 5-6 calciatori. Alcuni stop sono inquietanti. ha giocato solo 90', Pastore si è fermato già tre volte e Karsdorp si è rivisto ieri in campo dopo due mesi e mezzo.

2. - L'ultima volta che il presidente è sceso a Roma era a metà giugno, nei giorni dell'arresto di . Ieri ha disertato l'Olimpico e recentemente è intervenuto con dichiarazioni ufficiali solo per rispondere a che lo criticava (appunto) per il suo eccessivo assenteismo.

3. RIMONTE - La fragilità emotiva è il peggior difetto della Roma di . Basta un episodio negativo per far crollare gambe e cervello dei giocatori. A dimostrarlo il dato sulle rimonte: zero in questa stagione. Mancanza di carattere e personalità che Eusebio non riesce a curare.

4. TROPPI GIOVANI - I giovani sono il futuro, ma nel presente servirebbe anche altro. La campagna acquisti di Monchi è stata mal calibrata e ha riempito di baby una rosa che ha perso tre leader. Contro il gli 81 anni in 4 tra Schick, Under, Kluivert e Zaniolo rappresenta un record nella .

5. PASTORE - Anche il mercato dei meno giovani si sta rivelando fallimentare. L'emblema è Pastore - pagato 25 milioni e stipendiato con 4,5 a stagione - che ha accusato tre fastidi al solito polpaccio e accumulato fin qui solo 4 partite da titolare. Sotto le aspettative pure Nzonzi e Cristante.

6. DI FRANCESCO - L’ultima spiaggia sembra essere davvero arrivata. Domenica con l’ Eusebio si gioca panchina e futuro, e non potrebbe essere altrimenti. Nonostante i tanti alibi il tecnico non è riuscito a dare gioco e identità alla Roma e nelle ultime uscite mediatiche sembra aver perso la sua tradizionale umiltà. sembra solo così come accade a , e le buone intenzioni di Monchi potrebbero non bastare più. e Baldini tengono in caldo Paulo Sousa, si tratterebbe del 7° allenatore in 9 anni.

7. TIFOSI - Settore pieno a Udine e Olimpico sold out col . I tifosi non tradiscono mai. I fischi paradossali per il passaggio agli ottavi, con tanto di cori contro società e squadra, evidenziano lo scollamento tra club e tifoseria. Anche sui social e sulle radio l’esasperazione è tangibile.