Commisso smentisce ma De Rossi resta in pole

05/07/2020 15:44

IL TEMPO (M. VITELLI) - Poco meno di trecento chilometri e qualche difficoltà burocratica separano al momento da Firenze. Le voci di un suo possibile esordio da allenatore sulla panchina viola nella prossima stagione si fanno sempre più insistenti, nonostante le smentite di rito del presidente Commisso, necessarie per non scuotere la squasdra in questo delicato finale di stagione. Con l'ormai pressoché certo addio a Iachini, la sembra aver puntato forte sull'ex numero 16. intanto, ha in testa solo di fare l'allenatore. In questi mesi ha studiato, si è preparato ed avrebbe anche già costruito il suo staff . Sull'operazione sta lavorando il della Joe Barone che, ovviamente, smentisce parlando di "tentativi di destabilizzare l'ambiente". Intanto, , prima di trovare accordi per una panchina deve risolvere il problema del patentino. L'ex-centrocampista di Ostia (che è già in possesso dei requisiti per allenare in C dopo aver vinto il Mondiale 2006) non ha potuto sostenere i corso di Coverciano UEFA Pro che gli permetterebbe di allenare in A a causa dell'emergenza Covid-19, ma potrebbe ottenere una delega (la stessa che fu concessa a Roberto Mancini per allenare, strana coincidenza, la all'inizio della sua seconda carriera). , a Firenze, ritroverebbe oltre il ds Pradè, anche Aquilani, che attualmente ricopre il ruolo di collaboratore tecnico. Una piccola delegazione di ex-romanisti che potrebbero addirittura infoltirsi qualora i viola decidessero di portare sulle sponde dell'Arno Alessandro , per il quale continua a esserci grande interesse come conferma la visita del suo agente Lucci venerdì al Centro Sportivo viola.