22/02/2026 10:08
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) - Diffidati con noi! Non solo al 30’ e al 75’ ma dal primo minuto: Wesley, Mancini, Ndicka malgrado il rischio squalifica potrebbero comunque essere schierati da Gasperini come titolari. Non scrivo “dovrebbero” essere schierati perché alla Roma, da giugno fino spero ai prossimi dieci anni, ci pensa il suo allenatore. Pensiero stupendo.
Sono contento di aver sentito molte persone ieri, ancora scettiche sul nostro tecnico, rimanere colpiti dalle sue parole senza alibi in conferenza. Ma Gasperini parla così da quando è arrivato, anzi no, non parla allena, vive così. Lo ha già dimostrato. È arrivato e non si è mai precluso obiettivi, ha chiesto apertamente giocatori assumendosi le responsabilità del caso (e del costo), indicando chiaramente una zona del campo – l’attacco –, poi è arrivato Malen che ha dimostrato quanto avesse ragione a reclamare un attaccante simile (o semplicemente un attaccante). Non si è mai appellato al fatto che stesse qui da pochi mesi, se n’è fregato di tutte le chiacchiere sull’ostilità dell’ambiente, non ha fatto il ruffiano con i tifosi, ma li ha sempre tenuti in considerazione nelle parole e, quello che solo mi interessa, col lavoro. Che abbia fatto crescere tutti i calciatori che aveva in rosa, utilizzato al meglio anche quelli non propriamente “gasperiniani”, mai perso con due gol di scarto (significa pure questo), che col Milan – due volte - con l’Inter e col Napoli al ritorno meritasse molto di più, che non abbia mai avuto Angelino, Dybala nemmeno quasi a intermittenza, giocato senza un 9 per sei mesi (e Malen appunto è la sua prova del 9) tutto questo è persino secondario, perché conseguenza di un atteggiamento, di una filosofia certa, di una cultura prima ancora che del lavoro, della serietà cioè tutto quello che esattamente serve alla Roma. Ora il passaggio in più da fare, oltre che seguirlo senza se e senza ma (innanzitutto calciatori e società) è capire che davvero Roma-Cremonese vale più del prossimo Roma-Juventus. Che non è un paradosso dare tutto e sempre, in ogni partita, in qualsiasi allenamento, ma una regola di vita se uno mangia, prega e campa per la Roma.