Gravina ribalta gli arbitri: ecco la PGMOL Italia, riforma subito

20/02/2026 11:39

Gabriele Gravina ribalta gli arbitri. Nasce la PGMOL all'italiana. (...) Non e più solo un'idea, un progetto. È qualcosa di concreto. Il presidente della Figc l'ha presentata ieri. (...) L'obiettivo è un altro, più alto, ovvero dare risposte alla crisi arbitrale che è drammaticamente (sportivamente parlando) evidente. Commissariare l'AIA potrebbe significare rischiare di bloccare tutto l'iter riformatore, vista la controparte. Invece, il bene superiore ha la priorità. (...) Rivoluzione che non riguarderà solo il professionismo degli arbitri di vertice, ma anche i meccanismi elettorali interni all'AIA (cercando di scardinare il clientelismo, vedi caso Orsato alla base di rutta la vicenda-Zappi, solo per citare l'ultimo fatto eclatante), un nuovo modello di governance. (...) Una società indipendente, autonoma, partecipata 100% dalla Federcalcio. Le Leghe (era il problema che si era sollevato, adombrando sospetti) entreranno solo nella parte economica, con un finanziamento. (...) Nelle carte di Gravina, il Consiglio federale nominerà i tre membri del Consiglio d'Amministrazione che guiderà questa società. Indipendenti da tutti: federazione, società, arbitri. E la base di tutto. A loro spetterà nominare un designatore (necessariamente un arbitro, dovrà gestire i rapporti con i vertici di Fifa e Uefa, dunque Collina e Rosetti attualmente) e un amministrativista (direttore generale o amministratore delegato) con il compito di garantire non solo la gestione del budget (al momento, circa 17 milioni) ma anche del marketing, con il reperimento di nuove risorse. (...) Il progetto riguarderà tutti gli arbitri di vertice. (...) Si parla di contratto di base autonomo peri nuovi immessi e di subordinato a tempo determinato per gli "anziani". Si studierà anche un sistema "pensionistico" che copra il "dopo". Come detto, si dovrebbe partire subito, mantenendo più o meno la struttura che c'è ora: 40 arbitri (attualmente 42), 66 assistenti (ora 74) e 24 VMO (ora sono 20 arbitri e 4 assistenti), numeri che Rocchi aveva chiesto per la sua CAN. All'AIA resterebbero la serie C e le commissioni di base, con l'obiettivo di far crescere nuovi arbitri in grado di poter arrivare. Da stabilire anche i meccanismi di promozione. (...) Il futuro è adesso

(corsport)