22/02/2026 08:36
IL TEMPO (F. BIAFORA) - Un solo chiodo fisso in testa: la qualificazione alla Champions League. La Roma ospita stasera all'Olimpico la Cremonese di Nicola, con Gasperini che alla vigilia non si nasconde e non indossa alcuna maschera, tenendo ben in alto l'asticella degli obiettivi stagionali. «La società e anche Ranieri stesso hanno sempre detto che questo era un anno di transizione, di crescita e di costruzione. Chi ha parlato di Champions come obiettivo sono io. Per me esiste solo quello, non esiste altro. Io l'ho lasciata la Champions e mi manca molto non poterla giocare. Quindi se qualcuno pensa di mettermi pressione si è sbagliato di grosso, perché l'obiettivo è il mio. Sono venuto qua per costruire qualcosa di forte, non per mettere le mani avanti. Non è vero che non si può lavorare in questa città. È difficile lavorare bene, ma non per la città; dobbiamo lavorare bene qua dentro. Non c'entra niente la città, lo stadio è sempre pieno», è il discorso più che diretto del tecnico piemontese, che spazza via ogni alibi e non ha alcun timore di caricare la propria squadra di responsabilità e pressioni. Qualcosa che rappresenta il pane quotidiano di un grande club.
I punti della sfida con la Cremonese pesano tanto, visto che, approfittando del ko della Juventus, la Roma ha la chance di mettere quattro punti di distacco tra sé e il quinto posto. Potendo preparare con maggiore tranquillità proprio il testa a testa con i bianconeri, attesi nella Capitale il 1 marzo. Per arrivare al +4, i giallorossi e magari avvicinare il Napoli in caso di passo falso con l'Atalanta, hanno però gli uomini contati in attacco: saranno Pellegrini e Zaragoza a giocare in appoggio di Malen. In panchina soltanto Vaz, Venturino e il giovane Arena. Altro forfait per El Shaarawy, Dovbyk e Dybala, che ha un ginocchio ancora dolorante; out anche Soulé, tenuto a riposo per tentare di risolvere definitivamente il problema di pubalgia. Resta fuori dalla lista dei convocati anche Ferguson, volato giovedì in Inghilterra per una serie di consulti, che si stanno però protraendo: il fastidio al legamento della caviglia non passa e l'irlandese sta provando tutte le strade per capire il miglior percorso da seguire per tornare a disposizione e finire con questo calvario. Le buone notizie per Gasperini arrivano però da Hermoso, Wesley e Koné, tutti a disposizione e pronti a giocare dal primo minuto.
Senza troppi calcoli su acciacchi e diffide (oltre al brasiliano, anche Mancini e N'Dicka rischiano di saltare la Juve per squalifica). «È una partita difficile dove i tre punti sono fondamentali, dobbiamo giocare al meglio e con grande determinazione. Non possiamo guardare più in là della Cremonese. Abbiamo motivazioni, non vogliamo più scendere dalla zona Champions; dipende molto da noi. Se non sbagliamo, per gli altri diventa difficile», il messaggio dell'allenatore ai suoi. Gasperini tiene poi le porte spalancate per il ritorno di Totti in società: «Lui è una grandissima risorsa e sarebbe una bella opportunità. La vedo bene questa idea della società».
La direzione è tracciata da Gasperini, senza giri di parole. Ma la Champions non aspetta nessuno; si conquista con continuità. E tutto passa dai tre punti di stasera.