Ranieri, diplomazia ed emozione

24/03/2026 08:44

In quel labbro piegato a trattenere l'emozione c'è l'immagine più autentica di un dirigente che non ha mai smesso di amare la Roma. Come se fosse ancora in campo. Uno dei momenti più intensi della sfida contro il Lecce di domenica pomeriggio è stato il lungo applauso che l'Olimpico ha riservato a Claudio Ranieri quando le telecamere lo hanno inquadrato. L'ex tecnico, oggi senior advisor della proprietà, stava aspettando Malen per premiarlo come miglior giocatore della Serie A nel mese di febbraio. La Curva Sud avrebbe srotolato da lì a breve lo striscione in cui chiedeva al calciatori di assumersi delle responsabilità. In quel momento però è come se la delusione e l'amarezza si fossero congelate per far posto alla riconoscenza. Ranieri è stato applaudito a lungo, ha consegnato il trofeo di MVP
all'olandese e poi si è seduto in tribuna accanto al ds Massara, che ha sempre difeso. In questa fase della stagione a Ranieri viene chiesto di essere un prezioso equilibratore. Friedkin ha la fiducia più totale in lui. Anche quando ha detto: "A
Gasperini non abbiamo chiesto subito la Champions"
, Ranieri voleva semplicemente allentare la morsa delle aspettative. Una situazione che però è stata letta anche da un'altra prospettiva, soprattutto alla luce delle parole di Gasp. Qualche problema di comunicazione, inutile negarlo, c'è stato.

(corsport)