Con il Bologna ultima speranza

25/04/2026 08:20

IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Il Bologna evoca amari ricordi, perché soltanto un mese fa è costato l'eliminazione dall'Europa League. La Roma, però, ha un solo risultato a disposizione al Dall'Ara se vuole continuare ad inseguire il sogno Champions, che nelle ultime settimane è diventato piuttosto complicato da realizzare. E nel corso della conferenza stampa, Gasperini ha lasciato intendere di non aver ancora alzato bandiera bianca, ma la squadra giallorossa dovrà ottenere il massimo nelle ultime cinque giornate, a cominciare da oggi. A tre mesi di distanza dall'ultima volta, ad un mese e mezzo dall'operazione al ginocchio, Dybala torna tra i convocati. Un'arma in più per il finale di stagione, in cui la Joya si gioca tanto anche del proprio futuro. I segnali degli ultimi giorni sono stati positivi, ma non al punto da convincere il tecnico di Grugliasco a schierarlo in campo dal primo minuto.

«Paulo ha ricominciato a lavorare questa settimana dopo quasi novanta giorni e un suo impiego dall'inizio mi sembra molto difficile, anzi lo escludo - ha ammesso Gasperini in conferenza stampa - Per uno che rientra dopo così tanti mesi, non è facile partire subito. Mi auguro che possa entrare a gara in corso. Non è una questione di condizione fisica, ma si tratta di riuscire a calciare, tirare, andare a contrasto. È normale dopo essere stati fermi così tanto. Il fatto di averlo a disposizione sicuramente ci dà maggiore valore, perché lui e Malen hanno giocato insieme solo una volta. Saremo tutti più soddisfatti quando li vedremo insieme, magari anche con qualcun altro, ma è importante averlo recuperato. Poi, penseremo al futuro».

Gasperini, quindi, sembra intenzionato a riproporre lo stesso attacco scelto una settimana fa contro l'Atalanta. El Shaarawy, infatti, è favorito su Venturino e Zaragoza per completare il tridente con Soulé e Malen. Ritornerà dal primo minuto Wesley sulla corsia di sinistra dopo lo stop per l'infortunio rimediato con la nazionale. Il recupero del brasiliano ha generato dei contrasti tra il tecnico, che lo voleva a disposizione con l'Atalanta, e lo staff medico, che ha frenato il suo rientro. Dinamiche che si sono verificate anche nei giorni scorsi in relazione a Koné. Il francese, alla fine, non è stato convocato per la gara odierna e tornerà per l'impegno con la Fiorentina.

Pisilli ha smaltito definitivamente i problemi alla caviglia ed è pronto per tornare in mezzo al campo con Cristante, facendo scivolare in panchina El Aynaoui. A meno che il tecnico non voglia inserire tutti e tre i centrocampisti contemporanea-mente, avanzando uno tra Pisilli e Cristante al posto di El Shaarawy. Pochi dubbi in difesa, dove viaggia verso la conferma il terzetto composto da Mancini, N'Dicka ed Hermoso, mentre la fascia destra dovrebbe essere occupata da Celik.

Italiano dovrà fare a meno degli infortunati Dallinga e Bernardeschi in attacco e rilancerà Orsolini, retrocesso nelle gerarchie dopo una prima parte di stagione da p rotagonista. Il numero sette rossoblù completerà il tridente con Castro e Rowe. Torna Heggem in coppia con Lucumì in difesa, con Miranda sulla fascia sinistra e Joao Mario sul lato opposto. Un piccolo dubbio in mezzo al campo. Non tanto su Freuler, che occuperà la consueta posizione i cabina di regia, ma sui suoi compagni di reparto. Ferguson e Pobega sono favoriti per una maglia da titolare, anche se Sohm reclama spazio.

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