14/04/2026 08:43
IL TEMPO (L. PES) - Gelo totale. Ranieri e Gasperini tirano dritti per la loro strada e nel giorno del ritorno a Trigoria si evitano. Le parole pronunciate dal senior advisor prima di Roma-Pisa hanno aperto una frattura insanabile tra i due, con la palla che passa ai Friedkin. La proprietà in questi mesi ha sperato invano che tra le parti potesse tornare il sereno e adesso si trova di fronte all'ennesimo bivio della propria gestione dove prendere una posizione non è certo semplice. Da una parte l'uomo al quale il presidente ha affidato la ricostruzione del club dopo i cocci lasciati dell'esonero di De Rossi e l'addio della Souloukou, dall'altra l'allenatore del progetto triennale e del miracolo Atalanta che seppur con le sue tante spigolosità non è mai stato in discussione. Dan e Ryan, ora, vogliono vederci ancora più chiaro dopo aver parlato con entrambi i protagonisti sperando di salvare il salvabile e non arrivare a scelte drastiche che ad oggi non sembrano evitabili. Impossibile, conoscendo il modus operandi degl americani escludere ribaltoni o colpi di scena già nelle prossime ore, anche se il diktat delle ultime settimane è sempre stato all'insegna dei toni moderati. La giornata di ieri si è consumata tra attese e allenamenti. Chi sperava in un chiarimento tra Ranieri e Gasp è rimasto deluso. Il tecnico non ha nessuna intenzione di confrontarsi con chi nemmeno un anno fa lo ha scelto per il nuovo ciclo giallorosso, deluso dalle parole ascoltate prima di un match importante. Dall'altra parte Sir Claudio non ritiene di dover dare spiegazioni e attende sviluppi da parte della società. I due sono, casualmente, arrivati praticamente insieme al centro sportivo intorno alle 12, ma poi ognuno per la sua strada. Fino però a tarda sera i due sono rimasti a Trigoria dove sono andati in scena colloqui con la proprietà che prima di eventuali scossoni vuole vederci chiaro su una situazione che scotta.
Una frattura che viene da lontano e che i Friedkin non sono riusciti a ricomporre nonostante i molteplici tentativi. Gasperini negli ultimi giorni ha avuto una centralità più marcata anche nei colloqui con la proprietà per il futuro, così come Ranieri dal canto suo pur avendo ecceduto nei toni e nelle modalità sapeva di esporre un pensiero affatto lontano da quelli della presidenza. Uno strappo figlio di mesi di mal sopportazione che a sua volta deriva da un'incompatibilità di vedute che all'inizio probabilmente non era stata presa in considerazione. Tanti gli episodi di scontro in questi mesi che hanno coinvolto anche il ds Massara, mai apprezzato dal tecnico di Grugliasco e dal destino quantomai incerto in questi giorni turbolenti. A riportarlo a Trigoria è stato proprio Ranieri mentre dall'altro lato c'è chi caldeggia la candidatura di Giuntoli. L'ex Napoli e Juve sarebbe entusiasta di sposare la causa romanista, anche se il tanto clamore degli ultimi giorni potrebbe non essere particolarmente apprezzato a Houston. Infine, c'è il discorso Nazionale. Con la candidatura di Malagò le voci cominciano a rincorrersi sulla possibile figura di Ranieri da inserire come sorta di direttore tecnico. Un rifiuto che un anno fa quasi costò non poco a Sir Claudio e che oggi chissà. Intanto Friedkin riflette.