25/04/2026 09:33
La città si è spaccata in due tra Gasperini e Ranieri. Dalle famose dichiarazioni dell'ormai ex senior advisor prima di Roma-Pisa per le strade della Capitale non si parla di nient'altro e ognuno dice la sua tramite radio, social o al bar con gli amici. Gasp per anni è stato un rivale - sportivo, sia chiaro - e fino a qualche mese fa nessuno avrebbe mai pensato che una frangia della tifoseria si schierasse completamente dalla sua parte. Anche perché Sir Claudio è e rimarrà per sempre un simbolo giallorosso al quale undici mesi fa la Curva Sud ha dedicato una delle scenografie più belle degli ultimi anni. E in molti non dimenticano tutto quello che ha fatto per la Roma: «Società ingrata, l'anno scorso ci ha salvato dalla Serie B», ricordano alcuni.
Ci è andato giù pesante Alessandro Roia, attore ed ex genero di Ra: nieri, che ha lanciato delle frecciatine sui social: «Ho una lista di Giuda che, quando sarà il mo-mento, farò piangere forte e chiaro. Pecoroni che non siete altro». Più equilibrato Carlo Verdone: «Noi tifosi siamo molto confusi perché inizialmente c'era intesa tra loro due. Il motivo del deterioramento del rapporto è difficile individuarlo. Possiamo immaginare idee differenti di due uomini di calcio con forte personalità. Dispiace questa tensione perché la Roma ha bisogno di serenità e chiarezza. Senza questi due elementi la squadra difficilmente può salire nella classifica». «Non voglio commentare questo triste episodio che mi addolora profondamente - commenta sconsolato Enrico Vanzina - Rimpiango i tempi della Roma di Dino Viola e di Franco Sensi quando la proprietà ci metteva il cuore. Oggi si pensa solo a costruire uno stadio, senza dimostrare amore, passione e rispetto per i colori giallorossi». Oltre ai personaggi del mondo dello spettacolo hanno parlato anche gli sportivi. Tra i tifosi più illustri il tennista Cobolli, per esempio, ha ricondiviso la coreografia e le lacrime di Ranieri prima del match col Milan della passata stagione. [...]
Nessuno potrà mai dimenticare quello che Ranieri ha fatto per la Roma, ma la carriera da allenatore è stata indubbiamente diversa da quella da dirigente durata poco più di dieci mesi. È un romano Doc e "testaccino", ma i toni usati due settimane fa sono stati forti come ammette Leonardo Starace (Presidente del Roma Club Testaccio). [...]
L'amarezza per come è finita questa storia rimane, ma da oggi si volta pagina. Fiducia totale a Gasperini almeno per il momento. Poi c'è l'attesa per la risposta dello stadio Olimpico. Oggi la Roma giocherà in trasferta a Bologna e i tifosi residenti nella Capitale non potranno esserci a causa del divieto che durerà fino al termine della stagione, tutto rimandato alla sfida del 4 maggio contro la Fiorentina. La Curva Sud difficilmente rimarrà impassibile e dopo aver chiesto alle parti in causa di rimanere uniti una settimana fa gli riserverà un saluto come gran parte dello stadio. Almeno li spaccature non ce ne sa-ranno: Nessuno è contro Ranieri, nessuno è contro Gasp.
(Il Messaggero)