Via Ranieri, potere a Gasp. Giusto fare chiarezza per il bene della Roma

25/04/2026 08:26

È sempre un giorno amaro, quando una svolta societaria finisce per coinvolgere addirittura una bandiera. Nel nostro caso anche un gentiluomo come Ranieri. [...]

Dopo un lunghissimo viaggio che lo ha portato a indossare prima una maglietta, poi la tuta ed infine una giacca con lo stemma. Calciatore, allenatore, dirigente: sarà dura per chiunque emulare il suo percorso straordinario. La chiusura di una favola, a cui però - con sincerità apprezzabile - il protagonista ha voluto stracciare il lieto fine.

«Ci tengo a dire, per amore della verità, che è stata una scelta unilaterale della società». Quante volte, per comodità, si è parlato di "consensuale"? Stavolta no. E il senso è questo: non sono stato io a dimettermi e nessuno, come vergognosamente è stato messo in giro, osi dire che ho altre mire o addirittura già un incarico.

Puntualizzazione doverosa per chi è andato oltre le righe, abusando di un social; non certo per i tifosi giallorossi che hanno dato una lezione di buon senso. Invitando tutti, con uno striscione, a pensare solo alla Roma.

E in questo senso, indipendentemente dalle legittime considerazioni personali, si sono mossi i Friedkin. Che hanno voluto dare un segnale di chiarezza. Evitando di rimandare una decisione che a tutti, ma proprio a tutti, sembrava inevitabile: decidere se affidare il futuro della squadra a Gasperini o agli attuali dirigenti. È stato giusto? Solo il tempo lo dirà. Ma rimandare, non prendere una posizione, sarebbe stato molto peggio e sicuramente un errore. Ora almeno si eviteranno due mesi di pettegolezzi, la squadra avrà i suoi punti di riferimento, e si potrà - anche sul mercato - cominciare ad indirizzarsi. Investendo Gasperini - con Francesco Totti prossimo al rientro - di una responsabilità totale.

Dalla scelta dei collaboratori ai nuovi acquisti. Un ruolo da manager piuttosto sconosciuto qui da noi, ma che è invece molto più diffuso all'estero. [...]

Una svolta magari inaspettata, perché neppure a Mourinho è stato mai concesso tanto potere. Anzi proprio lui, come De Rossi, aveva finito per pagare una incompatibilità con i dirigenti. I Friedkin stavolta hanno fatto invece "all in" su Gasperini. Sta a lui, adesso, giocarsi bene e fino in fondo le sue carte. Perché la Roma - come l'Olimpico ha giustamente ricordato - deve avere ambizioni molto serie.

(gasport)