21/05/2026 07:55
Non è il tridente dei suoi sogni, ma a Verona c'è un sogno, la Champions, da inseguire, magari proprio con l'aiuto di questo tridente. Del resto, quell'esterno sinistro di piede destro che il tecnico reclama da inizio stagione, e rimasto solo nei ricordi, a Trigoria di fatto non è mai arrivato. Da quel lato la Roma ha cominciato con El Shaarawy, poi ha adattato Soulé o Dybala, poi si è trovato Zaragoza, ma quest'ultimo è sparito in un attimo, lasciando una sola traccia, l'assist per Malen a Napoli. Durante il mercato estivo è arrivato Bailey, che è sinistro e che gioca prevalentemente a destra. Dybala e Soulé sono due calciatori graditi al tecnico, questo sì, e in molte occasioni li ha pure schierati insieme, con risultati non sempre esaltanti. A volte si è sacrificato Paulo a sinistra, altre Matias, ma quasi sempre la sensazione trasmessa è che uno sembrava più spaesato dell'altro. A Parma è stata l'ultima volta in cui li abbiamo visti partire titolari alle spalle di Malen: la Joya è arrivata fino in fondo al match, Soulé è stato sostituito a inizio ripresa. Nel derby, l'ex Frosinone è entrato nei minuti finali e con Paulo ha giocato solo per cinque minuti, sfiorando il gol e con un paio di assist ha rischiato di mandare in gol ElSha e Dovbyk. Ci ricordiamo la trasferta di Pisa, ad esempio, quando Gasperini disse che i calciatorinon dovevano pensare di giocare nel giardino di casa, ma abituarsi pure a variazioni di ruoli e posizioni. Soulé e Dybala, infatti, hanno seguito le indicazioni del loro allenatore: Mati in un'occasione ha pure fatto il trequartista centrale, così come Paulo, nel periodo di vuoto totale di centravanti, è stato schierato come falso nove, ruolo che lo stesso Gasp non aveva previsto per lui agli albori della stagione. Quest'anno quei due fratelli argentini hanno giocato dieci volte insieme in campionato e due in Europa League, da segnalare due assist di Dybala, più una palla gol e due reti di Soulé; in Coppa invece agli atti c'è la rete su rigore di Dybala con il Plzen. C'è un dato stimolante per entrambi in vista di Verona: da quando sono tornati a disposizione di Gasperini, nessuno dei due è andato in rete, quindi entrambi vogliono chiudere in bellezza. Sono passate sette partite per Matias, quattro per Paulo, che ha inciso nelle ultime due sfide con le palle gol fornite a Malen a Parma e a Mancini nel derby. Soulé si è tolto la soddisfazione di regalare un assist per la terza rete di Donyell al Pisa. Sprazzi di tridente fin qui. Quando è arrivato Malen sono spariti entrambi e l'olandese ha portato avanti la baracca, con i suoi tredici gol in campionato. A una dalla fine, ha solo quattro reti in meno del capocannoniere Lautato Martinez. A Verona Gasp vuole una Roma in stile Parma, una squadra capace di chiudere subito il conto. E al Tardini c'era riuscita per un niente e infatti nella ripresa si è trovata dovuto rincorrere, rischio che non si vuole correre domenica. Malen il suo dovere lo ha sempre fatto: da quando è arrivato è rimasto a secco in nove partite di campionato, nelle altre otto ha segnato tredici reti, con tre doppiette, una tripletta più i gol singoli a Torino, Juve, Como e Bologna.
L'olandese, dei tre, ha la certezza di restare anche nella prossima stagione: Dybala è alle prese con il rinnovo, Soulé è un calciatore che piace in giro per l'Europa. Si vedrà cosa dirà il mercato. Stesso discorso vale, e qui ci spostiamo a centrocampo, per Konè. Che intanto è tornato in gruppo e quindi per Verona potrebbe essere a disposizione, poi prima del Mondiale si capirà quale sarà il suo destino. Si è riaffacciata l'Inter su di lui, la Roma attende e per il francese spara alto.
(Il Messaggero)