15/05/2026 09:56
IL TEMPO (S. PIERETTI) - Calcio d'inizio con le campane di San Pietro. Il derby della Capitale si giocherà domenica alle ore 12. Alla fine, tra polemiche, ricorsi, astensioni del
Tar e intervento ultimo dell'Avvocatura dello Stato si è trovata una soluzione condivisa. L'accordo è stato raggiunto nel solco della consolidata collaborazione tra Lega Calcio Serie A e Autorità di Pubblica Sicurezza, già dimostrata con il successo organizzativo della recente finale di Coppa ltalia del 13 maggio allo Stadio Olimpico: è stata una soluzione condivisa, che permetterà di gestire in maniera ottimale l'afflusso e il deflusso degli spettatori della sfida Roma-Lazio e successivamente quello della finale degli Internazionali di tennis prevista nella stessa area del Foro Italico. Oltre alla stracittadina tra Roma e Lazio, anche le altre quattro partite che coinvolgono le squadre interessate alla corsa per la Champions League avranno inizio allo stesso orario: Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. Sarà una domenica d'altri tempi, quando la radio e la schedina caratterizzavano il pomeriggio degli italiani. Il braccio di ferro tra Lega Calcio e Prefettura di Roma si è risolto cercando di salvare capre e cavoli; aver calendarizzato la sfida Capitale nella settimana degli Internazionali d'Italia di tennis non è stata una scelta illuminata da parte della Lega Serie A, un dettaglio di non poco conto sfuggito al momento della compilazione dei calendari. Con un campionato asimmetrico - ovvero con il girone di andata differente da quello di ritorno - le soluzioni sarebbero state molteplici, ma alla fine il nodo è arrivato al pettine a poche ore dall'evento. In chiave decisionale la Roma ha spinto moltissimo con un grande impegno per accontentare i propri tifosi che avevano già manifestato l'intenzione di disertare lo stadio qualora il derby fosse stato giocato nella giornata di lunedì. Pericolo che ha inciso parecchio anche nella decisione finale, dato che l'ordine pubblico sarebbe stato ancor più in pericolo con le due curve tra le strade della città. L'annunciata contestazione dei sostenitori della Lazio, con conseguente assenza sugli spalti dell'Olimpico, ha consentito alla società giallorossa di mettere in vendita ulteriori tagliandi per la partita a seguito dell'autorizzazione delle autorità competenti: considerando il numero ridotto dei tifosi biancocelesti è stata autorizzata la vendita dei biglietti per il derby anche nel settore Nord della Tribuna Tevere, solitamente adibito a zona cuscinetto. L'orario inconsueto indispettisce il tecnico della Lazio Maurizio Sarri che già dopo la finale di Coppa Italia contro l'Inter aveva minacciato in conferenza stampa di non presentarsi alla partita; una mera provocazione a fronte di uno svantaggio palese: i biancocelesti avranno 24 ore in meno per recuperare dalla sfida infrasettimanale. L'orario inconsueto farà perdere numerosi spettatori alle televisioni, con conseguenti lamentele degli sponsor e degli stakeholders. Sempre ferma la posizione della Federtennis con Binaghi in testa, che farà disputare regolarmente la finale degli Internazionali alle 17. "Secondo voi dobbiamo spostarci noi o il calcio? Chiedetelo all'opinione pubblica, ma noi ci siamo spostati per 25 anni. Non capisco perché dovremmo spostarci quando c'è un "deficiente", così ho letto sul Corriere della Sera, che ha organizzato un campionato con i piedi".