13/05/2026 08:15
Paulo Dybala aspetta Ryan Friedkin. E Roma, intanto, trattiene il fiato. Perché il futuro della Joya non è più soltanto una questione contrattuale: è diventato un caso emotivo, tecnico, identitario. Un dentro o fuori che sta scatenando Trigoria e dividendo sogni, paure e speranze di un ambiente. Tra domani e venerdì il vicepresidente giallorosso sarà al Fulvio Bernardini e allora arriverà il momento della verità. Sul tavolo ci saranno i rinnovi, la scelta del nuovo direttore sportivo, gli equilibri societari. Ma soprattutto ci sarà lui, Paulo. (...) Da una parte la rincorsa Champions, con il derby ormai dietro l'angolo e una città già in fibrillazione. Dall'altra le decisioni dei Friedkin, che negli ultimi tempi hanno scelto di consegnare piena fiducia e pieni poteri a Gasperini, facendo un passo indietro rispetto alla figura di Claudio Ranieri come senior advisor e, a breve, scegliendo il nuovo diesse al posto di Massara. Una rivoluzione silenziosa ma pesantissima negli equilibri interni del club. E in mezzo a tutto questo c'è Dybala. (...) Gasperini, in questo senso, è stato chiarissimo: spinge per il rinnovo.
Vuole tenersi stretto il talento, la fantasia, il carisma di un giocatore che, anche quando il fisico lo costringe a rallentare, resta capace di cambiare il volto di una partita con una sola giocata. Ryan Friedkin vuole parlarne faccia a faccia: con il tecnico, con l'agente Carlos Novel e con lo stesso Paulo. I dialoghi entreranno presto nel vivo. Ieri Novel era a Trigoria per Dybala, non ha incontrato Gasperini, assente per il giorno di riposo concesso alla squadra. (...) Taglio netto dell'ingaggio, parte fissa più bassa, bonus legati a presenze e rendimento: una formula moderna, intelligente, quasi simbolica. Un gesto che racconta quanto il legame con la Roma sia diventato qualcosa di più profondo di un semplice contratto.
La verità è che Dybala non vuole andare via. Non adesso. Non così. Ha chiesto a Oriana di aspettare ancora uno o due anni prima del ritorno in Argentina. Il Boca Juniors può attendere. Così come possono aspettare le sirene americane. (...) Perché il ragionamento è semplice: davvero la Roma può permettersi di rinunciare a uno cosi? A un giocatore che, pure limitato dagli infortuni, riesce a essere decisivo anche giocando meno? La risposta l'ha data domenica scorsa contro il Parma. Dybala per Gasperini non è soltanto un calciatore. È una scintilla. È la stella che accende lo stadio, che trascina emotivamente la squadra, che sposta l'inerzia delle partite e spesso anche delle stagioni. I prossimi giorni saranno cruciali. A Trigoria si aspetta Ryan Friedkin, ma soprattutto si aspetta una scelta. La fumata bianca non è ancora arrivata, ma adesso più che mai non è affatto un'utopia.
(corsport)