Friedkin a Trigoria: con Gasperini si studia il futuro

14/05/2026 07:58

Finalmente, verrebbe da dire. E molto probabilmente l'avrà pensato anche Gasperini, che aspettava con ansia questo momento da giorni, se non da settimane. Sta di fatto che da ieri a Trigoria c'è Ryan Friedkin, vicepresidente Roma, ed è una figura chiave. Perché nell'attuale vuoto dirigenziale, la presenza della proprietà è decisiva. Perché sul tavolo ci sono almeno 5 macrotemi fondamentali, di cui Friedkin ha iniziato a trattare con Gasperini già ieri. (...) Al primo pun-to, ovviamente, la scelta del nuovo direttore sportivo, visto che Frederic Massara è a tutti gli effetti in uscita ed è anche possibile che il commiato arrivi proprio in questi giorni, se non addirittura nelle prossime ore. La Roma da tempo ha avviato i contatti con Giovanni Manna del Napoli (a cui ha recapitato un'offerta quasi tre volte più ricca del suo attuale stipendio), ma c'è da superare la resistenza di Aurelio De Laurentiis. Nel mirino anche Tony D'Amico, con cui Gasp ha lavorato all'Atalanta. Questi sono i due nomi che il tecnico ha fatto ai Friedkin, non fosse altro perché sono i due che conosce direttamente (Manna provò a portarlo a Napoli prima di Conte). Poi nella lista ci sono altri 3-4 nomi, tra cui Giaretta del Pafos e Ramon Planes, ex Barcellona. Ma di società si parlerà anche relativamente a Francesco Totti, che Gasp vorrebbe a Trigoria e con cui Ryan dovrebbe riprendere i contatti prima del termine della stagione. (...) Il tecnico ha ribadito il desiderio di avere ancora con sé sia Pellegrini sia Dybala, che sono i due che oggi nella Roma guadagnano di più (6,5 e 8,5 mi-ioni) e che hanno i contratti in scadenza. Esattamente come Celik ed Hermoso, altri due a cui Gasp non vorrebbe rinunciare. (...) Difficile, invece, che possa restare El Shaarawy. Quindi i rinforzi, con Gasp che ha indicato tre priorità: l'esterno sinistra a tutta fascia e due trequartisti (quello sinistro di piede destro che chiede dalla scorsa estate e uno che giochi dall'altra parte). (...) Quindi le altre due questioni da andare ad affrontare il prima possibile: la scelta della sede del ritiro e la struttura dell'organico della prossima stagione. Gasperini invece che in Inghilterra (dove è stato lo scorso anno) vorrebbe fare un ritiro classico, in montagna, come era abituato a fare ai tempi dell'Atalanta (che andava spesso a Clusone, in Val Seriana). A Trigoria qualche sede la stanno studiando, anche all'estero, tra la Svizzera e l'Austria Ma i tempi sono ristretti, come su tutto il resto delle cose del resto. (...)

(gasport)