Le due facce della Capitale

18/05/2026 10:25

IL TEMPO (G. TURCHETTI) - Orgoglio, passione, senso di appartenenza. Senza rinunciare alla classica dosc di sano sfottò da derby. È stata una domenica all'insegna dei festeggiamenti per la sponda giallorossa della Capitale, che nel giorno della stracittadina ha messo in scena il solito spettacolo di colori. Approfittando dell'assenza dei tifosi laziali, il popolo giallorosso ha dato vita ad una scenografia che ha coinvolto quasi tutto l'Olimpico. In Tribuna Tevere, a pochi istanti dal fischio d'inizio, è comparsa a caratteri cubitali la scritta «Romani sumus filii lupae capitolinae», ovvero «Siamo romani, figli della lupa capitolina».
Nel momento in cui è stata sventolata la bandiera dedicata ad Antonio De Falchi, invece, la Curva Sud si è riempita di lupi, accompagnati dalla scritta SPQR, mentre nei Distinti sono comparse due figure riferibili a Roma antica (uno è un bucinator, un trombettiere dell'esercito romano). Sullo sfondo un incessante sventolio di bandiere gialle, rosse e bianche. Immancabili, poi, i messaggi di scherno rivolti ai rivali di sempre.

Già fuori dallo stadio, quando è stato esposto lo striscione «Colpi de testa da fa 'ncanta…Marusic, la porta è quella de la'!» legato all'autogol dell'esterno montenegrino nella finale di Coppa Italia persa contro l'Inter mercoledì scorso. Ma anche durante la fase di riscaldamento per ricordare a Nuno Tavares l'errore nel derby d'andata, con la palla recuperata da Rensch che ha avviato l'azione del gol di Pellegri-ni, e quello in finale di Coppa Italia, quando a rubare palla fu Dumfries: «Nuno su mille…non ce la fa!». Non è stato risparmiato neanche il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, che aveva promesso di non presentarsi allo stadio qualora la partita si fosse giocata domenica all'ora di pranzo: «Sarri uomo vero: alle 12:30 vengono loro, tu alle 12». In una Curva Nord vuota, ha campeggiato per novanta minuti la scritta «Dignità e rispetto valgono più di un derby». Immediata la risposta della Curva Sud: «Ma vale meno di una finale».
Il riferimento è alla presenza del popolo laziale all'Olimpico in occasione dell'ultimo atto della Coppa Italia. Erano poco più di mille i tifosi biancocelesti sugli spalti in occasione del derby. Un numero esiguo che il cuore pulsante del tifo giallorosso ha voluto sottolineare: «Complimenti! Oggi siete più numerosi del solito!», «Oggi sì che tutta Roma è qui per te!». Un messaggio, poi, anche per il presidente della Lazio: «Lotito liberali dal Malen». Novanta minuti intensi, in cui i 50.000 ti si giallorossi non hanno fatto mancare il loro sostegno alla squadra. Cori, ovazioni e, ovviamente, boati in occasione delle due reti realizzate da Mancini. Il triplice fischio ha sancito l'inizio della testa. La squadra si è riunita al centro del campo, prima del giro per ringraziare tutto l'Olimpico. Tra i più celebrati Mancini, eroe di giornata, Dybala ed El Shaarawy, alla sua ultima partita davanti al popolo giallorosso. L'ultima immagine della giornata sono i saltelli di Gasperini sotto la Curva Sud.